A Ronchi dei Legionari la sottoscrizione del Contratto di fiume
Judrio. Regione investe oltre 8,7 milioni per la sicurezza del
bacino e altri 9,8 milioni a sostegno dei Comuni
Ronchi dei Legionari, 18 giu - "La collaborazione tra
istituzioni, cittadini, imprese e associazioni rappresenta il
presupposto indispensabile per affrontare le sfide della tutela
del territorio e della sicurezza idraulica".
È il messaggio lanciato dall'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro
intervenuto oggi all'Assemblea plenaria del Contratto di fiume
Judrio, convocata per la costituzione dell'assemblea stessa a
seguito della sottoscrizione del contratto avvenuta il 4 giugno.
Nel ringraziare il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia,
ente capofila uscente, l'Associazione Judrio, promotrice
dell'iniziativa, e il Comune di Corno di Rosazzo, che assume il
coordinamento del percorso, Scoccimarro ha sottolineato il valore
del Contratto di fiume come modello di governance partecipata.
"Il Contratto di fiume è uno strumento di governo del territorio
che trova la sua forza nella collaborazione tra istituzioni,
cittadini, imprese e associazioni. I cambiamenti climatici ci
impongono di superare una gestione frammentata e di costruire,
attraverso il confronto e la condivisione, una strategia comune
capace di coniugare sicurezza, tutela ambientale e sviluppo
sostenibile".
L'assessore ha quindi ribadito che la priorità
dell'Amministrazione regionale resta la mitigazione del rischio
idrogeologico, anche alla luce degli eventi alluvionali che hanno
interessato il Friuli Venezia Giulia nel novembre scorso,
evidenziando come la pianificazione debba oggi fondarsi su
modelli scientifici aggiornati e adeguati ai nuovi scenari
climatici.
"La mitigazione del rischio idrogeologico rappresenta oggi la
priorità assoluta. Le alluvioni del novembre 2025 hanno
confermato che gli eventi estremi non sono più eccezioni e che
occorre progettare il futuro con strumenti nuovi, basati sulle
più avanzate conoscenze scientifiche. Per questo la Regione ha
affidato all'Università di Udine lo sviluppo di un nuovo modello
idraulico dell'intero bacino, indispensabile per individuare gli
interventi strutturali più efficaci e garantire maggiore
sicurezza ai cittadini."
Nel ripercorrere gli interventi già realizzati, Scoccimarro ha
ricordato come la Regione abbia distinto la risposta
all'emergenza dalla programmazione delle opere strutturali. Dopo
gli eventi alluvionali sono stati infatti attivati tre interventi
di somma urgenza per il ripristino degli argini danneggiati nei
Comuni di Chiopris-Viscone, Medea e Romans d'Isonzo, mentre
risultano in fase di completamento gli interventi sullo Judrio e
sul Versa, nel territorio di Dolegna del Collio.
"La Regione ha dato una risposta immediata all'emergenza,
stanziando circa 950 mila euro per gli interventi di somma
urgenza che hanno consentito il ripristino degli argini e delle
opere danneggiate. Parallelamente abbiamo programmato oltre 7,7
milioni di euro per la messa in sicurezza del bacino: 1,05
milioni destinati alla manutenzione ordinaria degli argini nel
triennio, 1,5 milioni per il primo stralcio dei lavori affidati
al Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, che prenderanno il
via già quest'estate, e altri 5,216 milioni già impegnati per una
revisione strutturale complessiva del sistema di difesa
idraulica. Complessivamente parliamo di un investimento regionale
superiore agli 8,7 milioni di euro".
Nel corso del suo intervento l'assessore ha inoltre richiamato il
recente provvedimento della Giunta regionale a favore degli enti
locali per la manutenzione dei corsi d'acqua di competenza
comunale e per il sostegno ai territori maggiormente colpiti
dagli eventi calamitosi.
"L'impegno della Regione prosegue anche a favore degli enti
locali. La Giunta ha recentemente approvato uno stanziamento di
9,8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria dei corsi
d'acqua di competenza comunale e, per i Comuni colpiti dagli
eventi calamitosi del novembre 2025, ha raddoppiato il contributo
massimo concedibile, portandolo da 90 mila a 180 mila euro.
Continueremo a garantire ai territori il massimo supporto tecnico
e finanziario, perché la sicurezza idraulica richiede una
programmazione costante e una piena collaborazione tra tutti i
livelli istituzionali".
ARC/SSA/al
L'assessore regionale Fabio Scoccimarro (al centro della foto) con gli amministratori presenti all'incontro
L'intervento dell'assessore regionale Fabio Scoccimarro durante l'incontro a Ronchi dei Legionari