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18.06.2026 13:06

Ambiente: Scoccimarro, alleanza pubblico-privato per fiume Judrio

A Ronchi dei Legionari la sottoscrizione del Contratto di fiume Judrio. Regione investe oltre 8,7 milioni per la sicurezza del bacino e altri 9,8 milioni a sostegno dei Comuni
Ronchi dei Legionari, 18 giu - "La collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e associazioni rappresenta il presupposto indispensabile per affrontare le sfide della tutela del territorio e della sicurezza idraulica".
È il messaggio lanciato dall'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro intervenuto oggi all'Assemblea plenaria del Contratto di fiume Judrio, convocata per la costituzione dell'assemblea stessa a seguito della sottoscrizione del contratto avvenuta il 4 giugno.
Nel ringraziare il Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, ente capofila uscente, l'Associazione Judrio, promotrice dell'iniziativa, e il Comune di Corno di Rosazzo, che assume il coordinamento del percorso, Scoccimarro ha sottolineato il valore del Contratto di fiume come modello di governance partecipata.
"Il Contratto di fiume è uno strumento di governo del territorio che trova la sua forza nella collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e associazioni. I cambiamenti climatici ci impongono di superare una gestione frammentata e di costruire, attraverso il confronto e la condivisione, una strategia comune capace di coniugare sicurezza, tutela ambientale e sviluppo sostenibile".
L'assessore ha quindi ribadito che la priorità dell'Amministrazione regionale resta la mitigazione del rischio idrogeologico, anche alla luce degli eventi alluvionali che hanno interessato il Friuli Venezia Giulia nel novembre scorso, evidenziando come la pianificazione debba oggi fondarsi su modelli scientifici aggiornati e adeguati ai nuovi scenari climatici.
"La mitigazione del rischio idrogeologico rappresenta oggi la priorità assoluta. Le alluvioni del novembre 2025 hanno confermato che gli eventi estremi non sono più eccezioni e che occorre progettare il futuro con strumenti nuovi, basati sulle più avanzate conoscenze scientifiche. Per questo la Regione ha affidato all'Università di Udine lo sviluppo di un nuovo modello idraulico dell'intero bacino, indispensabile per individuare gli interventi strutturali più efficaci e garantire maggiore sicurezza ai cittadini."
Nel ripercorrere gli interventi già realizzati, Scoccimarro ha ricordato come la Regione abbia distinto la risposta all'emergenza dalla programmazione delle opere strutturali. Dopo gli eventi alluvionali sono stati infatti attivati tre interventi di somma urgenza per il ripristino degli argini danneggiati nei Comuni di Chiopris-Viscone, Medea e Romans d'Isonzo, mentre risultano in fase di completamento gli interventi sullo Judrio e sul Versa, nel territorio di Dolegna del Collio.
"La Regione ha dato una risposta immediata all'emergenza, stanziando circa 950 mila euro per gli interventi di somma urgenza che hanno consentito il ripristino degli argini e delle opere danneggiate. Parallelamente abbiamo programmato oltre 7,7 milioni di euro per la messa in sicurezza del bacino: 1,05 milioni destinati alla manutenzione ordinaria degli argini nel triennio, 1,5 milioni per il primo stralcio dei lavori affidati al Consorzio di bonifica della Venezia Giulia, che prenderanno il via già quest'estate, e altri 5,216 milioni già impegnati per una revisione strutturale complessiva del sistema di difesa idraulica. Complessivamente parliamo di un investimento regionale superiore agli 8,7 milioni di euro".
Nel corso del suo intervento l'assessore ha inoltre richiamato il recente provvedimento della Giunta regionale a favore degli enti locali per la manutenzione dei corsi d'acqua di competenza comunale e per il sostegno ai territori maggiormente colpiti dagli eventi calamitosi.
"L'impegno della Regione prosegue anche a favore degli enti locali. La Giunta ha recentemente approvato uno stanziamento di 9,8 milioni di euro per la manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua di competenza comunale e, per i Comuni colpiti dagli eventi calamitosi del novembre 2025, ha raddoppiato il contributo massimo concedibile, portandolo da 90 mila a 180 mila euro. Continueremo a garantire ai territori il massimo supporto tecnico e finanziario, perché la sicurezza idraulica richiede una programmazione costante e una piena collaborazione tra tutti i livelli istituzionali". ARC/SSA/al