Udine, 10 giu - "Il Centro Studi del sistema economico
regionale è stato istituito e il servizio ha preso avvio dal
primo giugno. Si tratta di uno strumento legato all'Agenda FVG
Manifattura 2030 e finalizzato a monitorare l'andamento del
sistema produttivo regionale e a orientare l'aggiornamento delle
politiche di sviluppo economico del Friuli Venezia Giulia".
Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore regionale
alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini,
rispondendo a un'interrogazione.
Bini ha spiegato che il Centro Studi fornirà il suo contributo
attraverso un sistema di monitoraggio strutturato, con rapporti
trimestrali sull'andamento degli interventi della Manifattura
2030 e un'indagine congiunturale rivolta alle aziende del
territorio, per raccogliere percezioni e criticità del tessuto
produttivo. Accanto a questa attività, "verrà sviluppato un
sistema di indicatori per misurare gli effetti delle politiche
regionali, con aggiornamenti periodici legati all'evoluzione dei
contesti geopolitici e socioeconomici".
"Il Centro Studi - ha precisato l'assessore - opererà come un
barometro qualitativo e congiunturale, raccogliendo la visione
diretta delle imprese su competitività e prospettive. I dati
prodotti saranno orientati al presente e alle dinamiche correnti
del sistema industriale, in modo complementare rispetto agli
indicatori statistici ufficiali, che per loro natura fotografano
andamenti già consolidati".
Nel richiamare i risultati del primo anno di attuazione del piano
industriale, Bini ha ricordato che nel 2025 Agenda FVG
Manifattura 2030 è stata finanziata con oltre 235,7 milioni di
euro e ha permesso l'apertura di bandi e iniziative specifiche,
secondo le linee d'azione individuate con la collaborazione di
The European House Ambrosetti.
Nel dettaglio, sono stati destinati 3,5 milioni di euro al
sostegno a nuove imprese e alla crescita delle piccole e medie
imprese (Pmi), 56,2 milioni all'efficientamento energetico delle
imprese, 5,6 milioni al sostegno dell'export verso nuovi mercati,
18,1 milioni all'attrazione di nuovi investimenti privati in
Regione, 15 milioni all'innovazione delle imprese e alla
transizione digitale, 12,6 milioni allo sviluppo del settore
artigiano e 124,7 milioni al sostegno alle imprese tramite
l'accesso al credito agevolato.
"Questi numeri - ha concluso Bini - confermano la volontà e la
capacità del Friuli Venezia Giulia di sostenere l'industria e
accompagnare le imprese nelle sfide dell'innovazione,
dell'energia, dell'export e della crescita".
ARC/PT/pph
L'assessore regionale Sergio Emidio Bini