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08.06.2026 13:27

Corregionali estero:Roberti,corso UniUd risorsa strategica per futuro

Udine, 8 giu - "Si tratta di un'iniziativa che da anni rappresenta un punto di riferimento per il rapporto tra il Friuli Venezia Giulia e le comunità emigrate. La Regione investe, con convinzione, nelle politiche rivolte ai corregionali all'estero, grazie anche alla collaborazione delle associazioni che operano nel mondo, in particolare l'Ente Friuli nel Mondo. Un lavoro di rete che consente di mantenere vivi i rapporti con le comunità friulane e giuliane presenti in numerosi Paesi e di coinvolgere giovani provenienti dall'estero in percorsi formativi e di conoscenza del territorio".

Lo ha affermato oggi, a palazzo Florio, a Udine, l'assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti, intervenendo all'inaugurazione della XVII edizione del corso di perfezionamento "Valori identitari e imprenditorialità", portato il saluto dell'Amministrazione regionale e del governatore, Massimiliano Fedriga.

Il corso è un progetto formativo e scientifico sul ruolo della lingua italiana e friulana nelle comunità di corregionali in Argentina e Brasile, organizzato dall'Ateneo friulano con il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e l'Ente Friuli nel mondo.

L'assessore ha ricordato come il Friuli Venezia Giulia sia una terra profondamente segnata dai fenomeni migratori: "Dalle grandi ondate di emigrazione tra Ottocento e Novecento fino agli esodi che hanno interessato la Venezia Giulia nel secondo dopoguerra, migliaia di persone hanno lasciato la regione costruendo nuove comunità in tutto il mondo. Un patrimonio umano che continua a rappresentare un elemento fondamentale dell'identità regionale".

Roberti ha poi richiamato il percorso di trasformazione vissuto dal Friuli Venezia Giulia negli ultimi cinquant'anni, indicando nel terremoto del 1976 uno spartiacque decisivo e ricordando che questa edizione del corso ricorre anche col cinquantesimo anniversario del sisma.

"Da quella tragedia - ha continuato Roberti - è nata una straordinaria capacità di ricostruzione e innovazione che ha contribuito anche allo sviluppo dell'Università di Udine, considerata uno dei simboli della rinascita del territorio. Da regione prevalentemente rurale, il Friuli Venezia Giulia si è progressivamente affermato come sistema produttivo dinamico e fortemente industrializzato".

Secondo Roberti "il corso di perfezionamento in 'Valori identitari e imprenditorialità' assume oggi un valore strategico anche alla luce delle sfide demografiche che la regione si trova ad affrontare. Pur registrando una crescita economica significativa, il Friuli Venezia Giulia soffre infatti gli effetti della denatalità e della carenza di giovani da inserire nel mercato del lavoro. In questo contesto, percorsi formativi come quello promosso dall'Ateneo udinese rappresentano un'opportunità sia per i partecipanti, che possono accrescere competenze e relazioni professionali, sia per il territorio, che può attrarre nuove energie e favorire future collaborazioni con il sistema produttivo regionale".

Concludendo il suo intervento, l'assessore Roberti ha confermato il sostegno della Regione all'iniziativa, esprimendo l'auspicio che "il percorso possa continuare a crescere anche nelle prossime edizioni, rafforzando ulteriormente il legame tra il Friuli Venezia Giulia e le sue comunità nel mondo".

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti inoltre, il rettore dell'Università di Udine, Angelo Montanari, il presidente dell'Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, il direttore vicario del dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale, Laura Pani e i 12 giovani corsiti sudamericani (10 argentini e 2 brasiliani) di origini friulane che parteciperanno a questa nuova edizione, cinque dei quali hanno origini di Gemona.

Una giornata del corso sarà dedicata alla visita di Gemona del Friuli e Venzone, luoghi simbolo del sisma, altre visite si terranno al sito archeologico di Aquileia, alle Gallerie del Tiepolo e al Castello di Udine, al Comune di Udine e alla Società filologica friulana. ARC/GIM/ma