Co-pianificazione, rigenerazione urbana e semplificazione nella
nuova legge
Udine, 8 giu - La nuova legge regionale sul governo del
territorio è stata illustrata oggi al Consiglio delle Autonomie
locali (Cal) dall'assessore regionale a Infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, che ne ha presentato i principi
generali e la struttura dell'articolato. Il Cal ha espresso
intesa all'unanimità.
"Si tratta di una riforma importante e complessa che richiederà
ancora un percorso di approfondimento e confronto - ha
evidenziato Amirante -. L'iter sarà necessariamente lungo e il
provvedimento non approderà in Aula prima di alcuni mesi.
L'obiettivo è arrivare a un testo condiviso e capace di
accompagnare il territorio nei prossimi decenni".
L'assessore ha ricordato che la norma interviene esclusivamente
sulla materia urbanistica, superando integralmente la Parte I
della legge regionale 5/2007, mentre resta confermata la
disciplina del paesaggio, definendo con chiarezza il rapporto con
il Piano paesaggistico regionale.
Tra gli elementi qualificanti della riforma, Amirante ha indicato
la co-pianificazione come metodo ordinario di costruzione delle
scelte territoriali. "La co-pianificazione rappresenta il cuore
della nuova legge. Vogliamo costruire una relazione diversa tra
Regione e Comuni, fondata sul confronto e sulla condivisione
delle strategie territoriali, soprattutto alla scala dell'area
vasta".
La riforma prevede infatti una ridefinizione dei livelli di
pianificazione: un livello regionale, nel quale operano Regione e
Consorzi di sviluppo economico; un livello intermedio articolato
in 12 Sistemi territoriali locali, come sedi di concertazione e
coordinamento, e il livello comunale.
Secondo Amirante, un altro passaggio fondamentale riguarda il
superamento della tradizionale impostazione basata sulla rigida
zonizzazione urbanistica.
L'assessore ha inoltre ricordato il percorso partecipativo che ha
accompagnato la predisposizione della riforma. "Abbiamo
incontrato tutti i Comuni del Friuli Venezia Giulia, i Consorzi,
le Comunità, gli Ordini e i Collegi professionali, avviando un
confronto che prosegue ancora oggi".
Sul fronte della conformazione al Piano paesaggistico regionale,
Amirante ha evidenziato i risultati raggiunti grazie alle recenti
semplificazioni procedurali. Le procedure definitive concluse
sono passate da 4 nel periodo 2021-24 a 21 nel biennio 2024-26;
sono inoltre attivi 28 tavoli tecnici, sono state chiuse 62
conferenze di servizi paesaggistiche, mentre 37 procedimenti
attendono l'adozione della variante comunale.
Nel corso dell'illustrazione, l'assessore ha richiamato alcuni
contenuti fondamentali del disegno di legge. La norma individua
le finalità della pianificazione territoriale e urbanistica,
fondate sulla rigenerazione urbana e territoriale, sulla
sostenibilità e sul contenimento del consumo di suolo,
introducendo il concetto di "città pubblica", intesa come sistema
integrato di servizi, edilizia residenziale pubblica e a prezzi
accessibili, spazi pubblici, verde e mobilità sostenibile.
Si definisce la rigenerazione urbana come strumento prioritario
per recuperare aree degradate, sottoutilizzate o obsolete,
promuovendo nuovi processi sociali, economici e culturali e
privilegiando il riuso del patrimonio edilizio esistente.
Centrale il principio del contrasto al consumo di suolo e il
concetto di bilancio del consumo stesso e viene introdotta la
possibilità di perequazione e compensazione urbanistica a livello
intermedio e comunale.
Nella predisposizione della riforma, la Regione ha svolto anche
un confronto comparativo con le più recenti normative
urbanistiche adottate da Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche
e Campania, con l'obiettivo di individuare le migliori soluzioni
già sperimentate a livello nazionale.
"Vogliamo dotare il Friuli Venezia Giulia di una legge moderna -
ha concluso Amirante - che favorisca la rigenerazione del
costruito, riduca il consumo di suolo, rafforzi la capacità di
pianificazione strategica della Regione e renda più semplice e
chiaro il rapporto tra tutti i livelli istituzionali coinvolti
nel governo del territorio".
ARC/SSA/ma
L’assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, alla seduta odierna del Consiglio delle Autonomie locali (Cal)
L’assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, alla seduta odierna del Consiglio delle Autonomie locali (Cal)
L’assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, alla seduta odierna del Consiglio delle Autonomie locali (Cal)