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06.06.2026 20:38

50mo Sisma: Riccardi, Milano e Lombardia parte della rinascita

L'assessore all'evento organizzato da Ente Friuli nel mondo e Fogolar friulano
Milano, 6 giu - "La storia del terremoto non è stata solo nostra, ma ha coinvolto l'intero Paese: Milano e la Lombardia hanno partecipato in modo determinante, trasformando la solidarietà spontanea in un modello: oggi siamo entrati in questa storia attraverso testimonianze importanti e tanti ricordi, molti dei quali particolarmente toccanti, portati dai protagonisti di quei giorni. Sono stati gli altri a raccontarci per quello che siamo ma forse dovremmo essere noi stessi a renderci maggiormente conto di ciò che siamo e di ciò che siamo stati: un esempio per la rettitudine, per la capacità di non piangersi addosso e di reagire alle difficoltà".
Così l'assessore regionale alla Salute con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi al termine del convegno "Il Friuli ringrazia… Milano e la Lombardia", tenutosi alla Fondazione Ambrosianeum nell'ambito delle iniziative organizzate dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il 50mo anniversario del terremoto con l'organizzazione dell'Ente Friuli del Mondo e del Fogolar di Milano.
Riccardi è intervenuto sia nel panel "La lezione del terremoto" moderato dal giornalista Fabio Pizzul e cui sono intervenuti i giornalisti Toni Capuozzo, Giannino della Frattina, capocronaca de il Giornale, Stefano Grimaz, docente di Geofisica applicata, Franco Iacop, presidente dell'Ente Friuli nel mondo, sia nella prima parte del convegno in cui ha ricordato la figura di Giuseppe Zamberletti.
Durante l'evento, un'attenzione particolare è stata rivolta alla ricostruzione dei legami storici tra le due realtà, analizzati attraverso i documenti inediti dell'archivio del Fogolâr Furlan di Milano.
Vittorio Storti, direttore del notiziario del Fogolâr, ha illustrato i risultati di una ricerca condotta nelle carte dell'associazione rivelando l'imponente moto di solidarietà milanese coordinato dal presidente di allora, Ardito Desio. Tra i dati più significativi emersi figurano i dettagli della sottoscrizione aperta già il 7 maggio 1976 in collaborazione con "Il Giornale Nuovo" di Indro Montanelli, che permise di raccogliere complessivamente 290 milioni di lire.
Un passaggio centrale dell'intervento di Storti ha riguardato la sensibilità di destinare gli aiuti alle fasce più fragili, con un focus particolare sugli anziani. Citando una lettera dell'avvocato udinese Antonio Pascatti del maggio '76, è stato ricordato come, mentre l'aiuto ai bambini sia un fatto d'istinto, "pensare agli anziani è un fatto di civiltà".
Gli anziani friulani vennero descritti come persone di "incredibile dignità e pudore" che non volevano pesare sulla comunità. Proprio per rispondere a questa esigenza, oltre metà dei fondi raccolti dal Fogolâr fu impiegata per realizzare strutture dedicate, come l'Opera Pia Cojaniz di Tarcento e diverse case di riposo a Fanna, Cavasso Nuovo e Taipana.
Il legame tra Milano e il Friuli si è manifestato anche attraverso iniziative come la campagna "Un mattone (34 lire) per il Friuli", promossa dall'ex sindaco milanese Aldo Aniasi e da Enore Deotto, che portò alla costruzione del centro sociale di Enemonzo. Storti ha inoltre ricordato l'impegno dei giovani dell'Istituto Zaccaria che, riuniti nel gruppo "Claps Furlans", donarono migliaia di ore di lavoro volontario per costruire il villaggio di Flaipano di Montenars.
Infine, la memoria storica ha riportato alla luce il commovente legame tra i bambini delle due città: il "Lunari" (calendario) realizzato dagli scolari di Gemona per finanziare l'acquisto di sussidi didattici fu acquistato dal Fogolâr e distribuito nelle scuole materne di via Crivelli, via Pestalozzi e via Feltre a Milano. Tra i piccoli autori di quel calendario, tre persero la vita nel sisma, lasciando un'eredità di parole e disegni che colpì profondamente anche lo scrittore Gianni Rodari.
Secondo Riccardi, questa straordinaria collaborazione dimostra come la ricostruzione friulana sia stata un processo di coesione morale e capacità di sintesi politica, dove l'interesse generale ha prevalso su ogni contrapposizione.
Riccardi è intervenuto con il presidente dell'Ente Friuli nel mondo Franco Iacop e alla presidente del Fogolar furlan di Milano Elena Colonna nella prima parte del convegno, con contributi anche del presidente della sezione Ana di Gemona Ivo Del Negro e di Andrea Sgobbi per il Centro studi Ana su "L'Ana di Bertagnolli e gli undici cantieri di lavoro".
Nel corso dell'evento è stato proiettato il docu-video "Quando la terra chiama" con la regia di Massimo Garlatti-Costa, con intermezzi musicali a cura del coro Vos de mont diretto da Marco Maiero. ARC/EP/pph