Nautica: Bini, nuova legge di settore sostiene comparto strategico
L'assessore ai Blue Marina Awards ha fatto il punto sui bandi in
uscita e le risorse per il 2026 a favore dell'economia del mare Lignano Sabbiadoro, 5 giu - "Il Friuli Venezia Giulia è stata
la prima Regione in Italia ad approvare una legge organica
dedicata alla nautica, uno strumento che in un anno e mezzo ha
già prodotto risultati concreti". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Attività produttive e
turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo oggi al porto turistico
Marina Uno di Lignano alla seconda tappa nazionale dei Blue
Marina Awards (BMA), un'iniziativa dedicata a valorizzare e
accompagnare l'evoluzione di marina, porti turistici, approdi e
punti di ormeggio verso standard sempre più elevati di
sostenibilità, innovazione, sicurezza, inclusività e qualità
dell'accoglienza sostenibile del turismo e dell'economia
regionale. L'assessore ha ricordato l'impegno della Regione a sostegno del
comparto. "Attraverso la legge regionale sullo sviluppo della
nautica, entrata in vigore nel 2025, solo nel primo anno sono
stati stanziati circa 3 milioni di euro per sostenere
l'innovazione e la crescita turistica del comparto, registrando
un forte interesse da parte degli operatori del settore". "I numeri confermano il ruolo strategico dell'economia del mare
per il Friuli Venezia Giulia: la regione è terza in Italia per
peso dell'economia del mare sul sistema economico complessivo,
seconda per numero di marine e prima per numero di posti barca in
rapporto ai chilometri di costa - ha puntualizzato Bini -. Nel
comparto lavorano circa 2.000 persone, alle quali si aggiunge un
ampio indotto fatto di artigiani, commercianti, imprese e
cantieri. Si tratta di un ecosistema che contribuisce a collocare
il Friuli Venezia Giulia tra le realtà di riferimento a livello
nazionale". Importante anche il peso della nautica nel territorio lignanese,
che conta 7 darsene e 4.420 posti barca, pari a oltre la metà
della disponibilità regionale. "L'economia del mare costituisce
una risorsa fondamentale per la competitività e l'attrattività
turistica del Friuli Venezia Giulia. I porti turistici non sono
più soltanto luoghi di approdo, ma infrastrutture capaci di
generare sviluppo, innovazione, sostenibilità e nuove opportunità
per le imprese e le comunità locali", ha sottolineato l'assessore
regionale al Turismo. "Alla luce dei risultati ottenuti - ha continuato Bini -, la
Regione si prepara a pubblicare una seconda tornata di bandi, a
sostegno dell'innovazione delle marine, del refitting delle
imbarcazioni, della sostituzione dei motori tradizionali con
soluzioni a minor impatto ambientale, per le imprese della
filiera della cantieristica e per la promozione del settore
nautico". "Per il 2026 - ha concluso Bini - per queste fattispecie sono già
state stanziate da parte della regione Friuli Venezia Giulia
risorse iniziali pari a 1,85 milioni di euro".
ARC/GIM/al
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