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04.06.2026 17:32

Professioni: Rosolen, ok a regolamenti formazione e beni strumentali

Approvati all'unanimità in II Commissione consiliare
Trieste, 4 giu - "Esprimo grande soddisfazione per il voto unanime della Commissione su un percorso avviato con la legge regionale 13/2004 per dare quanta più rilevanza sociale, economica e occupazionale alle libere professioni del territorio. Un impegno cresciuto nel tempo, fino alla legge 14/2025, con la quale abbiamo inserito ulteriori modifiche agli incentivi già in vigore e nuovi aiuti. Abbiamo attive otto linee per i professionisti e una per gli ordini: con i regolamenti presentati oggi interveniamo sull'avvio dell'attività e sulla formazione, tanto in Italia quanto all'estero, legata anche alla conciliazione e all'attenzione alla disabilità come esito occupazionale".
Con queste parole l'assessore regionale al Lavoro e Formazione, Alessia Rosolen, ha commentato l'approvazione in II Commissione consiliare di due regolamenti che aggiornano il sistema di sostegno ai professionisti del Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo, ha spiegato l'esponente della Giunta, è semplificare gli iter procedurali e adeguare le norme alle trasformazioni del mondo del lavoro post-pandemia.
Il primo regolamento riguarda la formazione dei giovani professionisti. Tra le novità principali figura l'estensione del limite d'età: se il richiedente è genitore di figli minori, la soglia per accedere ai contributi sale da 36 a 46 anni non compiuti. Inoltre, il sostegno a fondo perduto viene ora garantito anche per i percorsi formativi svolti in Italia e tramite piattaforme digitali, eliminando l'obbligo della formazione esclusivamente all'estero. Per questa misura sono state allocate risorse per 500mila euro sul triennio.
Il secondo provvedimento introduce un contributo per lo sviluppo e la competitività, destinato all'acquisto di beni strumentali (hardware, software, arredi, marchi e brevetti). La misura è rivolta ai professionisti under 46 attivi da almeno tre anni che siano datori di lavoro di almeno tre dipendenti a tempo indeterminato, o di almeno un lavoratore con disabilità. Il contributo copre il 50 percento della spesa, con un massimale di 30mila euro.
Nella stessa seduta è anche stato votato all'unanimità il regolamento relativo alle politiche attive del lavoro (Articolo 48 della Lr 18/2005). "Si tratta di uno degli interventi che abbiamo messo in piedi nel corso di questi anni per affrontare il sistema delle crisi all'interno del nostro tessuto produttivo, ovviamente col focus rispetto alle opportunità offerte ai lavoratori" ha spiegato Rosolen in Commissione. Lo strumento punta a rendere più flessibile la presa in carico dei disoccupati — estesa a 365 giorni — e a valorizzare i contratti di apprendistato, avendo già contribuito in passato alla risoluzione di numerose crisi industriali sul territorio regionale. ARC/EP/ma