Professioni: Rosolen, ok a regolamenti formazione e beni strumentali
Approvati all'unanimità in II Commissione consiliare Trieste, 4 giu - "Esprimo grande soddisfazione per il voto
unanime della Commissione su un percorso avviato con la legge
regionale 13/2004 per dare quanta più rilevanza sociale,
economica e occupazionale alle libere professioni del territorio.
Un impegno cresciuto nel tempo, fino alla legge 14/2025, con la
quale abbiamo inserito ulteriori modifiche agli incentivi già in
vigore e nuovi aiuti. Abbiamo attive otto linee per i
professionisti e una per gli ordini: con i regolamenti presentati
oggi interveniamo sull'avvio dell'attività e sulla formazione,
tanto in Italia quanto all'estero, legata anche alla
conciliazione e all'attenzione alla disabilità come esito
occupazionale". Con queste parole l'assessore regionale al Lavoro e Formazione,
Alessia Rosolen, ha commentato l'approvazione in II Commissione
consiliare di due regolamenti che aggiornano il sistema di
sostegno ai professionisti del Friuli Venezia Giulia.
L'obiettivo, ha spiegato l'esponente della Giunta, è semplificare
gli iter procedurali e adeguare le norme alle trasformazioni del
mondo del lavoro post-pandemia. Il primo regolamento riguarda la formazione dei giovani
professionisti. Tra le novità principali figura l'estensione del
limite d'età: se il richiedente è genitore di figli minori, la
soglia per accedere ai contributi sale da 36 a 46 anni non
compiuti. Inoltre, il sostegno a fondo perduto viene ora
garantito anche per i percorsi formativi svolti in Italia e
tramite piattaforme digitali, eliminando l'obbligo della
formazione esclusivamente all'estero. Per questa misura sono
state allocate risorse per 500mila euro sul triennio. Il secondo provvedimento introduce un contributo per lo sviluppo
e la competitività, destinato all'acquisto di beni strumentali
(hardware, software, arredi, marchi e brevetti). La misura è
rivolta ai professionisti under 46 attivi da almeno tre anni che
siano datori di lavoro di almeno tre dipendenti a tempo
indeterminato, o di almeno un lavoratore con disabilità. Il
contributo copre il 50 percento della spesa, con un massimale di
30mila euro. Nella stessa seduta è anche stato votato all'unanimità il
regolamento relativo alle politiche attive del lavoro (Articolo
48 della Lr 18/2005). "Si tratta di uno degli interventi che
abbiamo messo in piedi nel corso di questi anni per affrontare il
sistema delle crisi all'interno del nostro tessuto produttivo,
ovviamente col focus rispetto alle opportunità offerte ai
lavoratori" ha spiegato Rosolen in Commissione. Lo strumento
punta a rendere più flessibile la presa in carico dei disoccupati
— estesa a 365 giorni — e a valorizzare i contratti di
apprendistato, avendo già contribuito in passato alla risoluzione
di numerose crisi industriali sul territorio regionale.
ARC/EP/ma
L'assessore regionale Alessia Rosolen
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