Innovazione: Callari, Intelligenza artificiale non sia discriminatoria
Regione Fvg protagonista a Firenze come best practice digitale Pa Firenze, 4 giu - "L'Intelligenza artificiale rappresenta una
straordinaria opportunità di innovazione per le istituzioni, le
imprese e i cittadini, ma deve essere governata in modo unitario
e responsabile. Non possiamo permetterci che gli algoritmi
producano discriminazioni o compromettano i diritti fondamentali
delle persone. Per questo è necessario che lo sviluppo delle
nuove tecnologie sia sempre accompagnato da un forte presidio
pubblico e da una visione che metta al centro la persona". Lo ha detto l'assessore al Patrimonio, demanio, servizi generali
e sistemi informativi Sebastiano Callari che oggi a Firenze è
intervenuto alla prima delle tre giornate di Toscana Digitale,
evento dedicato all'utilizzo del digitale nella Pubblica
amministrazione. Callari ha portato l'esempio del Friuli Venezia Giulia alla
tavola rotonda su Competenze per affrontare le sfide della
tecnologia, affiancato dai contributi di Alberto Lenzi, assessore
Innovazione digitale Regione Toscana e Laura Sparavigna,
assessore all'Innovazione del Comune di Firenze. "La prima sfida è quella delle competenze - ha evidenziato
l'assessore -. La trasformazione digitale richiede che nessuno
venga lasciato indietro. In Friuli Venezia Giulia abbiamo
investito nella formazione dei cittadini, in particolare delle
fasce più fragili, grazie alle risorse del Pnrr e del Fondo
innovazione, e abbiamo deciso di proseguire questo impegno fino
al 2028. Il bisogno di accompagnamento riguarda non solo gli
anziani, ma anche molti giovani che, pur essendo nativi digitali,
necessitano di strumenti per utilizzare consapevolmente le
tecnologie e affrontarne i rischi". L'assessore ha inoltre illustrato il modello regionale di
innovazione della Pubblica amministrazione. "Anche la Pa deve
innovarsi. Abbiamo costruito un Sistema informativo integrato
regionale che coinvolge sostanzialmente tutta la pubblica
amministrazione locale e garantisce l'interoperabilità dei
servizi grazie ad Insiel. Questo consente di sviluppare strumenti
condivisi e di offrire servizi sempre più efficienti a cittadini
e imprese". Nel suo intervento Callari ha richiamato anche il tema delle
infrastrutture digitali. "Per assicurare servizi moderni servono
connessioni affidabili e diffuse, soprattutto nelle aree più
fragili e a bassa densità abitativa. Grazie alla Rete pubblica
regionale abbiamo interconnesso enti locali, scuole, ospedali,
distretti sanitari e stiamo continuando a investire per
migliorare la copertura mobile e la connettività del territorio".
La Regione finanzia inoltre la realizzazione di infrastrutture
passive per la telefonia mobile (3 milioni complessivamente
stanziati). Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti di
innovazione avanzata in corso a Trieste. "A Porto Vecchio stiamo
realizzando un ecosistema dell'innovazione che unisce
rigenerazione urbana, ricerca, formazione e tecnologie emergenti.
Attraverso il progetto Pv5G verrà potenziata la copertura 5G
Stand Alone (3,4 milioni di euro) e nascerà un nuovo Centro
didattico digitale diffuso dedicato alla formazione immersiva e
alla sperimentazione delle tecnologie più avanzate da parte del
sistema pubblico e delle imprese". Callari ha poi sottolineato il valore della sovranità digitale e
dell'utilizzo responsabile dei dati pubblici. "L'Europa e le
istituzioni devono essere protagoniste dello sviluppo
dell'Intelligenza artificiale. Dobbiamo evitare che pochi grandi
operatori privati controllino interamente dati e processi
decisionali. La sfida è costruire modelli aperti, trasparenti e
verificabili, capaci di valorizzare il patrimonio informativo
pubblico e di garantire che gli strumenti di IA siano realmente
al servizio dei cittadini e non viceversa". Infine, Callari ha ricordato l'impegno della regione nella cyber
security, con il progetto di "federare" i centri dati regionali a
difesa della privacy e dei diritti dei cittadini. La Regione è stata protagonista, con la direzione centrale
Patrimonio, anche di una seconda sessione dedicata all'evoluzione
delle competenze richieste legate all'Intelligenza artificiale e
ai possibili ruoli che le istituzioni possono svolgere per
tutelare i diritti fondamentali della popolazione e dei
lavoratori nel loro rapporto con il mondo digitale e gli
algoritmi.
ARC/SSA/ma
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