L'assessore al Liceo Grigoletti di Pordenone la presentazione del
progetto "Se accadesse oggi?": studenti reporter raccontano il
modello Friuli e avvicinano le nuove generazioni al volontariato
Pordenone, 4 giugno - "Ringrazio il Liceo Grigoletti, la
dirigente scolastica e soprattutto i ragazzi che stanno
partecipando a questo progetto con entusiasmo, passione e grande
capacità. È un'esperienza di straordinario valore perché rafforza
il legame tra il mondo della scuola e quello della Protezione
civile, consentendo alle nuove generazioni di conoscere una
pagina fondamentale della storia del Friuli e di raccontarla con
linguaggi vicini ai loro coetanei".
Lo ha affermato questa mattina l'assessore regionale con delega
alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, intervenendo al Liceo
Grigoletti di Pordenone alla presentazione del progetto "Se
accadesse oggi?", promosso in occasione del cinquantesimo
anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Presenti
all'incontro anche la dirigente scolastica dell'istituto, Ornalla
Varin e il direttore centrale della Protezione civile del Friuli
Venezia Giulia, Amedeo Aristei.
L'iniziativa coinvolge cinque studenti delle classi terze
dell'istituto che, selezionati dai docenti per le loro attitudini
e il loro talento nella comunicazione, hanno dato vita a una vera
e propria redazione sul campo. Nel ruolo di giovani cronisti,
seguono gli eventi legati alle celebrazioni del cinquantenario
del sisma, realizzando contenuti destinati ai canali social della
Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dell'incontro è stato evidenziato come il progetto stia
già producendo risultati significativi: nelle ultime settimane le
visualizzazioni dei canali social della Protezione civile sono
aumentate di oltre il 300 per cento, segno della capacità dei
giovani reporter di intercettare l'interesse delle nuove
generazioni e di avvicinarle ai temi della cittadinanza attiva e
del volontariato.
"Noi siamo i figli di quella storia e voi ne siete i nipoti - ha
osservato Riccardi rivolgendosi agli studenti -. Non si può
comprendere il presente senza conoscere il passato. Il terremoto
del 1976 non è stato soltanto una tragedia, ma anche il momento
in cui una classe dirigente lungimirante ha saputo costruire un
modello di ricostruzione, di sviluppo e di partecipazione che ha
cambiato il Friuli e ha dato origine, tra le tante cose che ha
prodotto, anche al moderno sistema della Protezione civile".
L'assessore ha quindi sottolineato come il sistema nato
cinquant'anni fa rappresenti ancora oggi una delle più importanti
esperienze di volontariato organizzato del Paese, capace di
affrontare sfide sempre nuove, dall'emergenza pandemica agli
eventi meteorologici estremi, fino alle attività di prevenzione e
previsione dei rischi.
"Davanti a noi c'è oggi però una grande sfida - ha aggiunto
Riccardi -: fare in modo che questa esperienza non si esaurisca.
Per continuare a vivere ha bisogno di nuove energie, nuove idee e
nuove generazioni disposte a mettersi a disposizione della
comunità. Il nostro compito è passarvi il testimone, creando le
condizioni affinché possiate avvicinarvi a questo mondo e portare
avanti questa straordinaria esperienza con gli stessi valori che
l'hanno fatta nascere, facendo ancora meglio di quanto abbia
saputo fare la nostra generazione".
"Se il movimento della Protezione civile venisse meno - ha
concluso l'assessore - il nostro territorio sarebbe sicuramente
più fragile. Per questo è fondamentale coinvolgere i giovani,
trasmettere loro il valore dell'impegno civico e della
responsabilità verso gli altri. È il messaggio più importante che
vogliamo lasciare nel cinquantesimo anniversario del terremoto
del Friuli. E voi ci stando aiutando in questa missione".
ARC/LIS/ma
L'assessore regionale alla Protezione Civile Riccardo Riccardi (a sinistra) nel suo intervento al Liceo Grigoletti di Pordenone
L'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi al Liceo Grigoletti di Pordenone