L'assessore a Capriva del Friuli all'evento "Il Regno e la
Vigna". "Un progetto che unisce agricoltura integrale,
valorizzazione della persona e sostegno alla Casa Famiglia"
Capriva del Friuli, 3 giu - "Il progetto del Borgo Laudato Sì,
realizzato dallo Stato della Città del Vaticano a Castel
Gandolfo, al quale collabora la Regione con alcune sue eccellenze
scientifiche e aziende vitivinicole, rappresenta un modello di
sostenibilità che mette al centro non solo la produzione agricola
e il rapporto con la natura, ma anche la persona e la sua
crescita. In questa prospettiva, il ruolo di Villa Russiz assume
un valore particolarmente significativo".
Lo ha affermato questa sera l'assessore regionale alle Risorse
agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto, alla Fondazione
Villa Russiz a Capriva del Friuli, all'evento "Il Regno e la
Vigna" per la presentazione del progetto Borgo Laudato Sì.
Voluto da Papa Francesco nella residenza papale di Castel
Gandolfo quale segno concreto dell'applicabilità dei principi
espressi nell'Enciclica Laudato sì, il progetto si sviluppa lungo
tre direttrici fondamentali: educazione all'ecologia integrale,
economia circolare e generativa, sostenibilità ambientale.
Inaugurato nel settembre 2025 da Papa Leone XIV, il Borgo Laudato
sì si estende su un'area di 55 ettari ed è un progetto del Centro
di Alta Formazione Laudato sì, ente pontificio istituito nel
2023. Presenti all'evento, tra gli altri il presidente della
Fondazione Villa Russiz Antonio Paoletti, il rettore
dell'Università di Udine Angelo Montanari e il cardinale Fabio
Baggio, direttore generale del Centro Alta formazione Laudato Sì.
"Vedere la Regione Friuli Venezia Giulia - ha aggiunto
l'assessore - e alcune delle sue eccellenze scientifiche, come il
Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali
dell'Università di Udine e alcune delle più innovative aziende
come Villa Russiz, coinvolte in un progetto dello Stato Vaticano
di così alto valore simbolico e culturale è motivo di orgoglio e
rappresenta un riconoscimento straordinario del lavoro svolto in
questi anni nel campo della ricerca vitivinicola e
dell'innovazione sostenibile".
L'assessore ha poi evidenziato come i principi che hanno ispirato
il progetto si coniugano con la sostenibilità sociale. "Villa
Russiz - ha sottolineato Zannier - non è soltanto un'eccellenza
vitivinicola capace di unire qualità produttiva, tutela
dell'ambiente e valorizzazione del territorio. Al suo interno
opera infatti Casa Elvine, la Casa Famiglia che rappresenta un
esempio concreto di sostenibilità sociale, elemento che amplia
ulteriormente la portata e il significato di questa
collaborazione".
Secondo Zannier, il coinvolgimento della Casa Famiglia nel
progetto consente di integrare la dimensione ambientale e
agricola con quella umana e sociale. "La soddisfazione più grande
per le istituzioni è poter sostenere percorsi che offrano
opportunità e prospettive a ragazzi che hanno vissuto situazioni
difficili durante l'infanzia e l'adolescenza. L'obiettivo finale
è garantire loro strumenti, fiducia e possibilità concrete per
costruire il proprio futuro".
"È proprio questa capacità - ha concluso l'assessore - di tenere
insieme eccellenza produttiva, attenzione alla natura e sostegno
alle persone più fragili che rende Villa Russiz un partner ideale
all'interno del progetto Borgo Laudato Sì, interpretando in modo
completo e coerente la visione di sostenibilità che ne
costituisce il fondamento".
ARC/LIS/ma