2 giugno: Roberti, ampia partecipazione conferma senso appartenenza
Zannier: cerimonie per la Festa della Repubblica celebrano radici
democratiche dello Stato Trieste, 2 giu - "La cerimonia odierna conferma che questo
anniversario non rappresenta una mera ricorrenza formale, bensì
un rito civico profondamente carico di senso di appartenenza". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alle Autonomie
locali Pierpaolo Roberti in occasione dell'ammainabandiera
solenne per la Festa della Repubblica che si è tenuta in piazza
dell'Unità d'Italia. Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale,
l'ottantesimo anniversario della Repubblica lega la
partecipazione dei triestini alla presenza delle Forze
dell'ordine e delle Forze armate, riaffermando il valore
simbolico della piazza quale spazio identitario della città. "Il significato profondo dell'evento - ha aggiunto Roberti - non
è puramente organizzativo, ma politico-civico: esso valida
pubblicamente il legame tra la comunità locale, le istituzioni e
gli apparati dello Stato. Nel momento in cui la cittadinanza
partecipa numerosa per assistere alla sfilata, la cerimonia
supera il protocollo e diviene - ha concluso - un'autentica prova
di attaccamento collettivo". In mattinata l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari
Stefano Zannier ha partecipato alle celebrazioni che si sono
svolte a Pordenone, a margine delle quali ha affermato come
l'odierna ricorrenza rafforzi le nostre radici democratiche,
fondate sulla forma repubblicana dello Stato: "una scelta - ha
detto - che ha garantito agli italiani ottant'anni di libertà e
pace. Si tratta di valori che oggi è fondamentale ribadire e
difendere, a fronte di un quadro internazionale complesso e
incerto".
ARC/GG/ep
L'assessore Roberti sulla destra durante la cerimonia
L'assessore Stefano Zannier alla cerimonia di Pordenone
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