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30.05.2026 11:27

Sport: Anzil, storia Judo Kiai testimonia come sport unisce comunità

Il vicegovernatore alle celebrazioni per i 50 anni della società di Portogruaro: "Passione e valori non conoscono confini"
Pordenone, 30 mag - "La storia del Judo Kiai Portogruaro dimostra come lo sport, al pari della cultura, non conosca confini territoriali ma sappia invece creare relazioni, unire comunità e costruire legami duraturi tra territori vicini. In questi cinquant'anni questa società ha rappresentato una vera cerniera tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, coinvolgendo atleti, famiglie e realtà sportive che hanno condiviso la stessa passione e gli stessi valori". Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega allo Sport, Mario Anzil, intervenendo ieri sera a Portogruaro alla festa per il 50esimo anniversario di fondazione del Judo Kiai Portogruaro.
Al termine degli interventi istituzionali Anzil ha partecipato anche alla consegna dei riconoscimenti agli atleti, ai dirigenti e ai protagonisti che hanno contribuito a scrivere la storia della società sportiva.
Nel suo intervento l'esponente della Giunta ha sottolineato il valore dell'esperienza costruita dal Judo Kiai in mezzo secolo di attività, caratterizzato da importanti risultati sportivi, dalla partecipazione al campionato nazionale di Serie A e dalle medaglie conquistate ai Campionati italiani, europei e mondiali, oltre ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti dal Coni.
Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia ha evidenziato però come il patrimonio più importante della società sia rappresentato soprattutto dalle persone e dalla capacità di creare una grande comunità sportiva attorno al tatami. "Dietro ogni medaglia, ogni allenamento e ogni trasferta ci sono amicizie, sacrifici, crescita personale e senso di appartenenza. È questo il valore più autentico dello sport", ha dichiarato.
Anzil inoltre ricordato il forte legame che il Judo Kiai ha saputo costruire nel tempo con il Friuli Venezia Giulia, grazie alle collaborazioni sviluppate negli anni in particolare con le realtà sportive e territoriali di Sesto al Reghena e Latisana, confermando il ruolo dello sport quale strumento di incontro e integrazione tra comunità confinanti.
"Questa società ha saputo superare ogni confine amministrativo costruendo relazioni umane e sportive solide tra Veneto orientale e Friuli Venezia Giulia. È una testimonianza concreta di come lo sport possa diventare elemento di unione, dialogo e crescita condivisa tra territori", ha aggiunto Anzil.
Nel corso della serata sono stati premiati gli atleti "Top 100" e "Top 50", oltre a dirigenti, tecnici ed ex protagonisti della storica esperienza del Judo Kiai nella massima serie nazionale. ARC/LIS/gg