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29.05.2026 17:22

Territorio: Amirante, tutela castelli è parte di rinascita del Friuli

L'assessore a margine del convegno di Susans: "Patrimonio storico e memoria collettiva sono elementi fondamentali dell'identità regionale"
Pordenone, 29 mag - "Iniziative come quella promossa oggi al Castello di Susans rappresentano un'importante occasione di riflessione sul valore della memoria e sul percorso di rinascita che il Friuli Venezia Giulia ha saputo compiere dopo il terremoto del 1976. La Regione sostiene con convinzione attività di studio, approfondimento e valorizzazione dedicate ai castelli, alle fortificazioni e ai complessi storici che da secoli caratterizzano il paesaggio friulano e costituiscono un patrimonio identitario fondamentale per le nostre comunità". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, nel messaggio inviato al convegno "Castelli e terremoto: rapporto tra patrimonio storico fortificato e gli effetti del sisma del 1976", organizzato al Castello di Susans a Majano.
Nel portare il saluto della Regione, Amirante ha espresso apprezzamento alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, al Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia e ai Comuni coinvolti per aver promosso l'iniziativa dedicata al cinquantesimo anniversario del sisma.
L'assessore ha ricordato come il terremoto del 1976 abbia lasciato ferite profonde nelle comunità e nel patrimonio edilizio regionale, ma abbia anche fatto emergere una straordinaria capacità collettiva di reagire e ricostruire senza perdere il legame con la propria identità storica e culturale.
Nel suo intervento Amirante ha sottolineato che, accanto alla ricostruzione di case, scuole, municipi, fabbriche e chiese vi fu la lungimiranza di investire anche nel recupero dei castelli e dei complessi monumentali colpiti dal sisma. "Salvare un castello non significava soltanto restaurare un manufatto architettonico, ma restituire alle comunità un pezzo della propria memoria e preservare un elemento essenziale del paesaggio storico regionale", ha evidenziato l'esponente della Giunta.
Amirante ha quindi richiamato il valore simbolico e culturale dei manieri friulani, citando i castelli di Susans, Colloredo di Monte Albano, Gemona, Prampero, Ragogna, Caporiacco e Artegna quali esempi di un percorso di recupero e valorizzazione che continua ancora oggi attraverso restauri e interventi di consolidamento.
"Come Direzione alle Infrastrutture e territorio siamo particolarmente lieti di sostenere questa iniziativa perché mette in evidenza il profondo legame tra sicurezza del territorio, tutela del patrimonio culturale e qualità delle comunità", le parole di Amirante, che ha ricordato come la ricostruzione del Friuli sia tuttora considerata a livello nazionale e internazionale un modello di efficacia amministrativa e collaborazione tra istituzioni e cittadini.
L'assessore ha inoltre evidenziato l'importanza di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quanto accaduto nel 1976 e del grande lavoro compiuto per recuperare il patrimonio storico regionale. "Ricordare significa comprendere il valore delle scelte compiute e rafforzare la consapevolezza della responsabilità che abbiamo verso il patrimonio ereditato", ha concluso Amirante, ringraziando tutti i soggetti che in questi decenni hanno contribuito alla salvaguardia dei complessi monumentali del Friuli Venezia Giulia". ARC/LIS/al