Cultura: Anzil, 'Romeo e Giulietta' sinergia tra eccellenze
Ampio successo del progetto che ha visto la collaborazione del
Teatro Verdi di Trieste e del Teatro Stabile Rossetti Trieste, 29 mag - "Una produzione culturale frutto di una
proficua collaborazione tra istituzioni prestigiose della città e
dell'intera regione. Questo progetto dimostra che quando soggetti
così importanti si uniscono, il risultato che ne consegue è ben
più grande della semplice somma delle loro capacità. Il Friuli
Venezia Giulia si conferma bandiera della cultura per l'Italia e
per l'Europa, grazie alla presenza di operatori di eccellenza
capaci di trasformare gli investimenti pubblici in una visione
d'avanguardia radicata nell'identità di un territorio di confine
come il nostro". Lo ha detto oggi a Trieste il vicegovernatore del Friuli Venezia
Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, alla conferenza
stampa dedicata al progetto "Roméo et Juliette/Romeo e
Giulietta", che ha visto la collaborazione del Teatro Verdi e del
Teatro Stabile Rossetti. Dall'8 al 24 maggio sono andati in scena
l'opera lirica di Gonoud e il testo drammaturgico originale di
William Shakespeare in due distinti allestimenti che hanno
condiviso il regista, l'impianto scenografico e il palcoscenico,
alternandosi al Teatro Verdi in una serie di 12 repliche (6 per
la lirica e altrettante per la prosa). Alla presenza del vicesindaco di Trieste e assessore comunale ai
Teatri Serena Tonel, del sovrintendente del Teatro Verdi Giuliano
Polo e del direttore artistico Valerio Vicari, del presidente del
Rossetti Francesco Granbassi e di Paolo Valerio, direttore e
regista delle due produzioni, Anzil ha sottolineato come "Romeo e
Giulietta" esplori temi universali che definiscono la cultura di
frontiera, collegando la memoria storica alle incertezze e alla
speranza nel futuro. "L'amore impossibile, il conflitto, la
speranza si accostano perfettamente a una cultura che ama cantare
il ricordo di ciò che è stato, l'ansia di ciò che ancora non è,
il sottile tormento del dubbio di ciò che sarà e l'ebrezza folle
del sogno". "Vedere i nostri migliori operatori culturali collaborare tra di
loro e immaginare delle produzioni culturali inedite non può che
riempirci di orgoglio e soddisfazione - ha aggiunto il
vicegovernatore - . Queste sinergie sono l'esempio dei risultati
che si possono raggiungere condividendo le proprie idee e la
propria creatività". Esprimendo il plauso della Regione per una produzione capace di
passare concretamente "dal pensiero all'azione", Anzil ha
guardato con ottimismo al futuro dell'opera. Lo spettacolo di
prosa ripartirà a febbraio 2027 proprio da Trieste: il Politeama
Rossetti ospiterà due nuove repliche che segneranno la prima
tappa di una tournée nazionale attualmente in fase di costruzione.
ARC/PAU/al
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