Stranieri: Roberti, incoerente Comune Ud chiede fondi e finanzia extra
Trieste, 28 mag - "La Regione si è assunta volontariamente
l'onere, non previsto dalle proprie competenze dirette, di
supportare i Comuni nel pagamento delle rette per l'accoglienza
dei minori stranieri. Risulta pertanto difficile comprendere le
ragioni per cui, a fronte di una costante richiesta di risorse
regionali per coprire tali costi, il Comune di Udine disponga poi
di fondi propri per finanziare attività ricreative supplementari".
Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo
Roberti in merito all'avviso pubblico emanato dal Comune di Udine
per il finanziamento di progetti estivi di "Extra-Accoglienza"
rivolti a Minori Stranieri Non Accompagnati per l'anno 2026.
Secondo l'esponente della Giunta regionale, lo stanziamento
comunale di 31.000 euro per "Extra-Accoglienza" (sport,
laboratori e utilità sociale) solleva seri dubbi sull'efficacia
del sistema attuale.
"Appare infatti singolare - ha aggiunto Roberti - che strutture
le quali già percepiscono rette quotidiane per ogni minore non
siano in grado di organizzare autonomamente il tempo e le
attività dei ragazzi, rendendo necessario un ulteriore intervento
economico esterno per colmare quello che sembra un vuoto
educativo o gestionale".
Come ha affermato Roberti, se questi centri ricevono fondi per
l'accoglienza ordinaria, è incoerente che il Comune debba
attingere a risorse proprie per fornire attività che dovrebbero
essere parte integrante dei percorsi di accoglienza già
finanziati.
"Questo scenario - ha proseguito l'assessore - suggerisce che,
nonostante le ingenti risorse investite, le strutture non
sappiano cosa far fare ai giovani ospiti, delegando l'onere
dell'integrazione e dell'occupazione del tempo libero a progetti
supplementari pagati dai contribuenti".
"Tale scelta - ha infine concluso Roberti - non solo è
finanziariamente discutibile rispetto all'equità istituzionale
verso la Regione, ma crea anche una disparità di trattamento,
poiché questi servizi extra rimangono un privilegio esclusivo dei
minori stranieri, escludendo il resto della cittadinanza locale
dal beneficio di tali laboratori e attività sportive gratuite".
ARC/COM/gg
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