L'assessore a Verona al convegno GO Beyond Traditional Education
delle scuole salesiane
Udine, 28 mag - "L'intelligenza artificiale apre una fase nuova
per la scuola, la formazione professionale e la didattica. La
sfida è accompagnare docenti e studenti dentro questo
cambiamento, con strumenti adeguati, attenzione educativa e
capacità di rendere l'apprendimento sempre più personalizzato".
Sono le parole dell'assessore regionale al Lavoro, formazione,
istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen,
intervenuta oggi a Verona, all'Auditorium dell'Istituto Salesiano
San Zeno, al convegno GO Beyond Traditional Education, dedicato
alla restituzione dei risultati di due anni di sperimentazione
sull'intelligenza artificiale applicata alla didattica nelle
scuole salesiane.
Il progetto, sviluppato dalle Scuole Salesiane d'Italia insieme a
Google Education, con l'accompagnamento scientifico dei centri
universitari salesiani Istituto universitario salesiano Venezia
(IUSVE) e Università Pontificia Salesiana (UPS), ha coinvolto a
livello nazionale 1.600 docenti e ha portato alla realizzazione
di oltre 1.500 attività didattiche nelle aule.
"Come Regione Friuli Venezia Giulia - ha spiegato Rosolen - siamo
già partiti da tempo con il Piano scuola digitale e abbiamo
avviato il secondo piano triennale, lavorando per integrare
sempre di più i percorsi della formazione professionale con
quelli dell'istruzione pubblica e paritaria. Dopo la riforma del
modello 4+2, diventa ancora più importante far procedere insieme
scuola, formazione e innovazione didattica".
L'assessore ha ricordato anche gli investimenti regionali avviati
dopo il Covid per l'acquisto di infrastrutture didattiche e
strumenti capaci di sostenere l'innovazione digitale negli enti
di formazione. "Il passaggio all'intelligenza artificiale - ha
aggiunto - richiede ora un salto ulteriore: capire come aiutare
gli insegnanti a costruire luoghi, contenuti e metodi diversi,
capaci di rispondere meglio ai bisogni educativi speciali, ai
disturbi specifici dell'apprendimento e ai diversi ritmi degli
studenti".
Secondo Rosolen, l'esperienza salesiana rappresenta un'occasione
utile di confronto tra Regioni, mondo educativo, università e
soggetti tecnologici. "Guardiamo con interesse ai risultati di
questa sperimentazione - ha concluso l'assessore - perché
l'innovazione nella scuola ha valore quando rafforza la qualità
dell'insegnamento, sostiene il lavoro dei docenti e mette ogni
studente nelle condizioni di esprimere meglio le proprie
capacità".
ARC/PT/gg
L'assessore Rosolen durante il suo intervento
L'assessore Rosolen durante il suo intervento