L'assessore a Udine al convegno inaugurale del percorso triennale
promosso da Regione Fvg e ComPA sull'amministrazione condivisa e
il welfare di comunità
Udine, 28 mag - "La formazione è un passaggio decisivo per
accompagnare la transizione verso un nuovo modello organizzativo
della salute, capace di rispondere con competenze nuove ed
efficienza a bisogni sociosanitari che negli ultimi anni sono
cresciuti molto più rapidamente rispetto alla capacità del
sistema di adattarsi. Oggi le cronicità, le fragilità e i bisogni
sociali richiedono un cambio culturale e organizzativo profondo:
non basta più una risposta esclusivamente sanitaria e
ospedalocentrica, serve un sistema integrato che sappia prendersi
cura delle persone nei territori e nelle comunità".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alla Salute, Riccardo
Riccardi, intervenendo a Udine al convegno "La salute come bene
comune. Gli strumenti dell'amministrazione condivisa per
promuovere un welfare di comunità", appuntamento inaugurale del
programma formativo triennale promosso dalla Direzione centrale
Salute della Regione Fvg insieme a ComPA, Fondazione e scuola di
formazione del Comparto unico regionale.
Il percorso formativo è dedicato ai temi dell'amministrazione
condivisa, della coprogettazione tra pubblico e privato sociale e
dell'integrazione sociosanitaria. L'iniziativa coinvolge
amministratori locali, Aziende sanitarie, servizi sociali dei
Comuni, operatori del Terzo settore e personale sociosanitario
con l'obiettivo di accompagnare la trasformazione dei modelli di
assistenza e welfare.
Il programma prevede un percorso dedicato alla governance,
rivolto ad amministratori e responsabili dei servizi sui nuovi
modelli organizzativi; un percorso trasversale per operatori
pubblici e del Terzo settore finalizzato a costruire competenze
comuni sui processi collaborativi e di coprogettazione; percorsi
specialistici destinati alla formazione di figure
tecnico-operative sulle normative, la progettazione e la gestione
economica, oltre alla preparazione di facilitatori dei processi
partecipativi.
Particolare attenzione sarà dedicata ai temi della sanità di
prossimità, dell'integrazione tra ospedali e Case di comunità,
dell'infermieristica di comunità e della costruzione di reti
territoriali tra istituzioni, Aziende sanitarie, volontariato
sociale e cittadini. Tra gli obiettivi vi è anche quello di
sviluppare modelli organizzativi capaci di orientare la gestione
delle cronicità e delle fragilità verso i servizi territoriali,
contribuendo a ridurre il sovraffollamento dei Pronto soccorso.
Nel 2027 e nel 2028 il programma entrerà inoltre in una fase
operativa con l'attivazione di "cantieri" territoriali e
laboratori, anche all'interno delle Case di comunità, per
sperimentare concretamente percorsi di coprogettazione e modelli
di welfare generativo.
"Non tutto è pubblico e non tutto è mercato - ha sottolineato
Riccardi -. Tra questi due ambiti esiste il principio della
sussidiarietà, che valorizza il ruolo dell'amministrazione
condivisa, della coprogettazione e del Terzo settore. Dentro
questo quadro si colloca la ridefinizione del rapporto tra
pubblico e privato sociale, necessaria per costruire risposte più
efficaci ai nuovi bisogni di salute delle persone".
L'assessore ha quindi evidenziato come "per troppo tempo il
sistema abbia concentrato la propria risposta prevalentemente
sulla prestazione sanitaria e sull'acuzie, mentre nel frattempo
cresceva in modo esponenziale il bisogno sociosanitario legato
alla cronicità e alle fragilità. Oggi serve una trasformazione
culturale che coinvolga tutte le figure del sistema, valorizzando
anche il contributo del volontariato e del Terzo settore, che
rappresentano una forza fondamentale purché organizzata
all'interno di competenze e ruoli ben definiti".
ARC/LIS/gg
L'assessore regionale Riccardo Riccardi al convegno a Udine