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28.05.2026 13:21

Lavoro: Rosolen, trattenere talenti valorizzando capitale umano


Trieste, 28 mag - "I giovani non possono essere colpevolizzati per le difficoltà che incontrano nel mondo del lavoro. Per troppo tempo in Italia sono mancate politiche formative e occupazionali capaci di valorizzare realmente il capitale umano, mentre molte strategie industriali si sono fondate soprattutto sul minore costo del lavoro".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale al Lavoro, formazione e istruzione Alessia Rosolen intervenendo nella Sala Maggiore della Camera di commercio Venezia Giulia, a Trieste, all'incontro "Giovani, formazione e aspettative lavorative in Friuli Venezia Giulia", promosso dalla Camera di commercio Venezia Giulia e dallo Studium Fidei per affrontare il tema della permanenza dei giovani talenti sul territorio regionale.
Nel corso del dibattito sono stati approfonditi il rapporto tra formazione e occupazione, il disallineamento tra competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dal sistema scolastico, oltre alle aspettative delle nuove generazioni rispetto al lavoro e alla qualità della vita.
"Il Friuli Venezia Giulia - ha sottolineato Rosolen - vive pienamente il problema del calo demografico e dell'emigrazione dei laureati, fenomeno che viene compensato solo in parte dalla capacità attrattiva della nostra regione nei confronti di giovani formati altrove. A questo si aggiunge una distanza ancora troppo marcata tra scuola e mondo del lavoro e, spesso, tra le esigenze personali dei giovani e il contesto sociale ed economico che viene loro proposto".
L'assessore ha evidenziato come precarietà occupazionale e bassi salari rappresentino ancora oggi elementi di forte criticità per le giovani generazioni. "Se vogliamo trattenere i talenti - ha aggiunto - dobbiamo costruire opportunità professionali stabili, percorsi di crescita e condizioni di vita dignitose. Il lavoro non può essere soltanto una risposta economica, ma deve rappresentare anche uno strumento di realizzazione personale e sociale".
Rosolen ha quindi ricordato le misure messe in campo dalla Regione per favorire l'occupazione giovanile e il raccordo tra formazione e sistema produttivo, a partire dalle politiche per l'istruzione e la formazione professionale, il rafforzamento del rapporto tra formazione e imprenditorialità, il sostegno alle imprese che assumono giovani e donne, gli investimenti nella formazione tecnica e artigianale, il potenziamento degli ITS Academy post diploma e le azioni dedicate all'attrazione di talenti.
"L'Italia - ha osservato Rosolen - continua a collocarsi agli ultimi posti in Europa per diffusione della formazione professionale tecnica, mentre il Friuli Venezia Giulia rappresenta oggi una delle realtà più avanzate a livello nazionale. È una strada che dobbiamo continuare a rafforzare, anche perché le imprese chiedono sempre più nuove professionalità tecnologiche e competenze artigianali altamente specializzate. La Regione è inoltre strong innovator a livello europeo e questo consente di trasferire conoscenza nel mondo della produzione".
Nel corso dell'incontro sono intervenuti anche il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia Antonio Paoletti e lo Studium Fidei, rappresentato da monsignor Ettore Malnati, moderati dal giornalista Francesco De Filippo. ARC/SSA/gg