Trieste, 27 mag - "Dopo due anni di lavoro e 335 incontri e
audizioni con tutti i portatori d'interesse, abbiamo oggi
tracciato un bilancio conclusivo del percorso di riforma
intrapreso sulle politiche abitative. Siamo consapevoli che
questa legge quadro, pur necessitando degli approfondimenti e
degli stimoli emersi nell'odierno confronto, rappresenti un
tassello fondamentale di un processo legislativo più ampio, volto
a contrastare lo spopolamento e l'inverno demografico".
Lo ha detto oggi a Trieste in sede di Commissione IV del
Consiglio regionale l'assessore alle Infrastrutture Cristina
Amirante durante le audizioni sul ddl n.80 "Politiche abitative".
Precisando che l'intervento riguarda esclusivamente le politiche
abitative sostenute, in tutto o in parte, da finanziamenti
pubblici, e non va inteso come un sostegno generalizzato
all'edilizia privata, l'assessore ha sottolineato come si tratti
di una riforma necessaria, poiché la normativa precedente,
risalente a dieci anni fa, rifletteva un contesto socio-economico
e culturale profondamente diverso.
"Oggi - ha aggiunto -, a causa delle crisi energetiche ed
economiche, i costi di costruzione sono aumentati sensibilmente,
diventando proibitivi per una fascia significativa della
popolazione. Sebbene in Friuli Venezia Giulia non si raggiungano
i picchi del 76% registrati a Milano, le percentuali restano
comunque elevate e richiedono una risposta istituzionale
concreta".
Secondo Amirante, oltre all'edilizia sovvenzionata — l'unica
forma di edilizia pubblica che negli ultimi anni ha beneficiato
di 260 milioni di euro di investimenti tra risorse regionali e
Pnrr — è fondamentale sostenere l'edilizia convenzionata.
"L'obiettivo - ha spiegato l'assessore - è favorire l'affitto per
lavoratori, studenti e giovani che scelgono di stabilirsi o
tornare in Friuli Venezia Giulia, potenziando e rendendo
operative le forme innovative già sperimentate con la legge 1 del
2016".
Come ha affermato l'assessore, sono stati previsti nuovi
meccanismi di monitoraggio, inclusi alcuni emendamenti successivi
a questa audizione, che permetteranno di analizzare con
precisione l'evoluzione dei fabbisogni.
"Per questa ragione - ha concluso Amirante -, abbiamo sostituito
la programmazione triennale con una annuale e ridefinito il ruolo
delle Ater: da soggetti a funzione unica a realtà capaci di
ampliare la propria prospettiva d'intervento. La legge diventerà
operativa nei primi mesi del prossimo anno, il tempo necessario
per definire i regolamenti, stanziare le risorse e rendere
operativi i tavoli tecnici e le agenzie".
ARC/GG/al
L'assessore Cristina Amirante durante i lavori della Commissione