Udine, 27 mag - "La sicurezza sul lavoro è una responsabilità
sociale collettiva. Non può essere ricondotta soltanto agli
oneri, ai doveri e alle competenze dei singoli attori del
sistema, ma va assunta dall'intera rete istituzionale, economica
e sociale che sostiene il mondo del lavoro. Per questo il
protocollo promosso dalla Prefettura di Gorizia rappresenta un
passaggio importante, coerente con il percorso che
l'Amministrazione regionale ha avviato in questi anni per
rafforzare prevenzione, formazione e percezione del rischio".
Lo ha affermato l'assessore regionale al Lavoro, formazione,
istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen,
intervenuta oggi a Gorizia, nella sede della Prefettura, alla
firma del Protocollo d'intesa per la promozione della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Rosolen ha espresso il plauso della Regione al prefetto di
Gorizia per un'iniziativa che coinvolge soggetti pubblici con
competenze istituzionali in materia, Forze dell'ordine, enti di
vigilanza, sistema scolastico, associazioni datoriali e
organizzazioni sindacali provinciali. Il protocollo è finalizzato
a sviluppare sinergie per accrescere le misure di prevenzione,
formazione e informazione, con particolare attenzione agli
ambienti di lavoro più esposti al rischio di infortuni.
"Il Friuli Venezia Giulia - ha ricordato Rosolen - è stata la
prima Regione a inserire nella normativa regionale in materia di
istruzione la formazione sulla sicurezza in ambito scolastico ed
è stata anche la prima ad attivare nelle scuole e nei percorsi di
Istruzione e formazione professionale (IeFP) corsi di formazione,
informazione e sensibilizzazione sulla salute e sulla sicurezza
negli ambienti di vita e di lavoro".
L'assessore ha richiamato inoltre il Programma triennale delle
iniziative in materia di sicurezza, redatto con il contributo dei
soggetti che operano sul territorio regionale, tra cui l'Istituto
nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
(Inail), le organizzazioni sindacali, le organizzazioni
datoriali, l'Ufficio scolastico regionale, le Casse edili, le
scuole edili e l'Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e
invalidi del lavoro (Anmil).
Tra le azioni regionali rientra anche la Carta di Lorenzo, dalla
quale sono discesi interventi per rafforzare la cultura della
sicurezza nei percorsi scolastici e di alternanza scuola-lavoro,
con attività di informazione, formazione e sensibilizzazione
rivolte a studenti, tutor e personale. In questo quadro si
inserisce il progetto "A scuola in sicurezza", attivo dall'anno
scolastico 2023/2024 negli istituti secondari di secondo grado,
insieme a percorsi formativi per tutor e responsabili della
sicurezza sostenuti dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e agli
investimenti per l'adeguamento tecnologico dei laboratori
didattici negli enti di formazione e nei percorsi IeFP.
ARC/PT/al
L'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen