Trieste, 27 mag - "Come evidenziano i dati 2025 sulla
delittuosità forniti dalla Prefettura di Trieste, nella nostra
Regione si registra una complessiva diminuzione della criminalità
diffusa, con particolare riferimento ai reati predatori: i
delitti complessivi sono passati dai 37.087 del 2024 ai 36.195
dello scorso anno. Anche i furti in abitazione sono scesi da
3.557 a 3.348 e quelli negli esercizi commerciali da 1.082 a
1.037, mentre i furti su veicoli in sosta sono calati da 1.385 a
1.153. Un risultato frutto dell'impegno e della costanza delle
Forze dell'ordine e anche della buona collaborazione tra le
istituzioni, che ha consentito di mettere in campo attività e
progetti a favore della sicurezza".
È quanto evidenziato in merito all'andamento dei fenomeni di
microcriminalità in Friuli Venezia Giulia dall'assessore
regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti. L'esponente
dell'esecutivo Fedriga ha rimarcato l'importanza del monitoraggio
e delle attività preventive. "Dal 2024 a oggi - ha detto Roberti
- la Regione ha proseguito nel rafforzamento degli strumenti di
contrasto ai fenomeni che generano preoccupazione o minaccia per
i cittadini del territorio, operando su più livelli e in
continuità con gli impegni assunti. In tale senso, solo lo scorso
anno sono stati finanziati ben 35 progetti di prevenzione dei
comportamenti illeciti e della devianza sociale, per un valore
complessivo di 775.720 euro, in aumento rispetto ai 700.000 euro
del 2023. Inoltre, le Polizie locali hanno aumentato i veicoli
controllati (da 94.474 del 2024 a 96.444 del 2025), i documenti
ritirati (da 2.013 a 2.429) e le verifiche in materia di
commercio e pubblici esercizi (da 3.307 a 4.128)".
L'assessore ha quindi spiegato che "la Regione continuerà a
concentrare azioni di prevenzione e sensibilizzazione sulle
truffe e le frodi informatiche, che rappresentano, con 7.459
casi, la seconda voce di delittuosità dopo i furti".
Oltre al sostegno agli Enti locali per il potenziamento delle
iniziative in materia di sicurezza e delle strutture di Polizia
Locale, l'azione regionale si è sviluppata lungo tre direttrici
principali. "La prima riguarda il consolidamento delle esperienze
già avviate sul fronte della prevenzione - ha spiegato Roberti -:
sono stati finanziati progetti degli Enti locali, singoli e
associati, finalizzati a riconoscere e prevenire comportamenti
illeciti e devianza sociale; è stata intensificata la formazione
degli operatori di Polizia locale, triplicando le ore d'aula
rispetto al 2022 e sono stati promossi interventi per l'impiego
degli addetti ai servizi di controllo nelle attività di
intrattenimento e pubblico spettacolo; sono state sostenute
iniziative culturali rivolte ai cittadini per accrescere la
consapevolezza rispetto a truffe, raggiri e violenze".
La seconda direttrice riguarda la messa a regime di iniziative
sperimentali poi stabilizzate nel Programma annuale per la
sicurezza. Roberti ha chiarito che "tra queste rientrano la
presenza di operatori della sicurezza sussidiaria a bordo dei
mezzi del trasporto pubblico locale e i progetti per la sicurezza
stradale promossi dai quattro Automobile Club provinciali".
La terza attiene alla creazione di reti e strumenti di
coordinamento. "Abbiamo definito un modello di collaborazione tra
i servizi di Polizia locale, con il supporto
tecnico-organizzativo del Comune di Trieste per l'attivazione di
nuclei specialistici", ha ribadito l'esponente dell'Esecutivo
regionale.
L'assessore ha infine sottolineato che "il percorso intrapreso
dalla Regione non si sostanzia in interventi episodici, ma in un
lavoro strutturale e multidisciplinare che coinvolge in modo
coordinato tutti gli attori del sistema sicurezza. Gli strumenti
messi in campo costituiscono già oggi un sistema integrato di
raccolta, condivisione ed elaborazione delle informazioni
funzionali all'intero territorio, che consente alla Regione di
agire puntualmente e sempre con maggiori risorse nell'ambito
della sicurezza".
ARC/MA/al
L'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti.