Electrolux: Rosolen-Bini, stop a ipotesi vendita per aprire confronto
La posizione della Regione durante il tavolo al Mise. Per
l'assessore Rosolen serve cambio di passo per una crisi che
riguarda il manifatturiero del Nordest Roma, 25 mag - "Dal tavolo sulla crisi Electrolux chiediamo
innanzitutto il ritiro del piano annunciato dall'azienda: non
siamo di fronte a una crisi temporanea né esclusivamente
economica, ma a un problema industriale e strategico che riguarda
il futuro del manifatturiero del Nordest e dell'intero Paese". Lo hanno affermato gli assessori regionale al Lavoro del Friuli
Venezia Giulia Alessia Rosolen (presente al tavolo) e alle
Attività produttive Sergio Emidio Bini, commentando quanto
avvenuto oggi a Roma al Ministero delle Imprese e del Made in
Italy nel corso del Tavolo nazionale dedicato alla situazione
degli stabilimenti Electrolux, tra cui il sito produttivo di
Porcia. Rosolen ha ribadito la posizione unitaria delle Regioni
coinvolte, sottolineando che "questa vertenza deve essere
affrontata come una questione nazionale e non come una
competizione tra territori". Nel suo intervento l'assessore ha evidenziato come, secondo i
dati in possesso della Regione, tra il 2022 e il 2026 il gruppo
abbia registrato una riduzione di circa 1.300 occupati "avvenuta
nel silenzio", elemento che dimostrerebbe come la situazione
attuale "sia tutto meno che una crisi congiunturale". Gli esponenti della Giunta regionale hanno inoltre richiamato la
necessità anche da parte dell'Europa di "un cambio di metodo e di
paradigma" nell'affrontare le crisi industriali, collegando la
vicenda Electrolux al quadro geopolitico, alle politiche
industriali comunitarie, alla concorrenza internazionale e alla
necessità di rafforzare le filiere produttive. "Ciò significa che
se non ci sarà un cambio di passo e a questo tavolo ci sediamo
come abbiamo fatto in passato rischiamo di perdere tempo prezioso
e trovarci tra un anno nella stessa situazione senza aver
compiuto alcun passo in avanti".
Infine, l'assessore ha chiesto di escludere qualsiasi
collegamento tra la riorganizzazione annunciata da Electrolux e
ipotesi di cessione societaria. "Va escluso fin dall'inizio - ha
detto - che questa riorganizzazione possa essere legata alla
vendita a Midea o ad altri soggetti: è una condizione necessaria
per aprire qualsiasi discussione. Prendiamo atto - ha aggiunto
l'assessore regionale - che al termine del tavolo di oggi
Electrolux si è impegnata, su puntuale richiesta del Ministro
Adolfo Urso, a presentare un nuovo piano, che verrà illustrato
nel corso del prossimo incontro programmato per il 15 giugno a
Roma, sospendendo così ogni iniziativa unilaterale".
ARC/AL/ep
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