Grazie alla mappatura del sottosuolo ridotti costi e tempi per
l'infrastruttura transfrontaliera attraverso il valico di Coccau
Roma, 25 mag - "La mappatura compiuta dal Sistema informativo
nazionale federato delle infrastrutture è stata di fondamentale
importanza per quello che sarà il collegamento Italia-Austria
attraverso il valico di Coccau, perché ci permetterà di
risparmiare risorse e velocizzare i tempi di realizzazione
dell'opera. Inoltre, il Friuli Venezia Giulia può essere un
modello nazionale per superare il digital divide soprattutto
nelle aree ritenute meno appetibili dai gestori tradizionali,
grazie all'impegno di risorse pubbliche per connettere le zone
grigie".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale ai Sistemi informativi
del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, intervenendo a
Roma anche in qualità di coordinatore della commissione per
l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione della Conferenza
delle Regioni, nell'ambito del panel riservato alle
Amministrazioni locali al convegno dedicato al Sistema
informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi) che
nel 2026 compie dieci anni. In particolare, l'esponente
dell'Esecutivo Fedriga ha evidenziato come la presenza del Sinfi
sia stata di fondamentale importanza in una specifica circostanza
in Friuli Venezia Giulia, consentendo un significativo risparmio
di costi.
"Stiamo realizzando - ha detto Callari - un collegamento
tecnologico tra Italia e Austria attraverso Coccau che prevedeva
l'attraversamento della montagna; grazie alla presenza della
mappatura compiuta dal sistema informativo nazionale, potremo
calare il cablaggio in una infrastruttura esistente, velocizzando
le tempistiche e risparmiando risorse pubbliche. Inoltre, la
vicina Slovenia rappresenta una 'best practice' nel settore: i
Comuni sono invitati a conferire le proprie mappature al sistema
nazionale in modo tale che eventuali danni siano risarciti solo a
chi è associato fornendo i propri dati".
Sul valore strategico del Sinfi, l'assessore ha definito il
sistema "molto più di un database", evidenziando come rappresenti
uno strumento fondamentale di conoscenza e coordinamento delle
infrastrutture del sottosuolo, capace di integrare dati pubblici
e privati a supporto di enti locali, operatori e progettisti. Tra
i benefici concreti indicati per i Comuni figurano la riduzione
dei costi e dei tempi degli interventi, un migliore coordinamento
dei cantieri e pianificazione integrata delle reti idriche,
energetiche e delle telecomunicazioni. "Per i territori più
piccoli - ha osservato - il Sinfi rappresenta una leva concreta
di equità e sostenibilità".
Infine, Callari ha richiamato il tema della sovranità digitale,
sottolineando la necessità di sviluppare e governare in Italia e
in Europa le infrastrutture strategiche legate ai dati, ai
sistemi informativi e ai centri di calcolo. "Il Friuli Venezia
Giulia, per la sua posizione geografica e per il patrimonio
infrastrutturale costruito in questi anni, può diventare un hub
strategico non solo logistico ma anche digitale", ha concluso
l'assessore.
ARC/AL/ma