Sicurezza: Roberti, a Ts c'è chi vuole accoglienza indiscriminata
L'assessore interviene sulle critiche alla proposta della Giunta
comunale di Trieste di installare una recinzione in piazza
Libertà Udine, 23 mag - "Una certa parte politica si conferma unita
esclusivamente dai veti e da una visione di accoglienza
indiscriminata. Che l'unico tratto comune di questa alleanza
fosse l'opposizione preconcetta a ogni proposta presentata dal
Governo nazionale, dalla Regione o dal Comune era un dato già
noto; tuttavia, la conferenza stampa svoltasi ieri in piazza
Libertà, a Trieste, ha ribadito che esiste un ulteriore elemento
di coesione che lega queste parti politiche al di là delle
diverse sigle". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo
Roberti, intervenuto a seguito della bocciatura delle forze
politiche locali del centrosinistra all'idea della Giunta
comunale di Trieste di installare una recinzione in piazza
Libertà in relazione ai recenti fatti di cronaca di cui si sono
resi protagonisti alcuni stranieri. Come ha spiegato l'assessore, dopo aver ringraziato le autorità
di Pubblica sicurezza per gli sgomberi effettuati in Porto
Vecchio, si può parlare di "bassa soglia" o "alta rotazione", ma
dietro a tali definizioni si cela una realtà inequivocabile:
"Ogni nuova formula non è altro che un posto letto in più, un
incremento della capacità ricettiva per immigrati clandestini
nella città di Trieste". "Ritengo - ha concluso Roberti - che Trieste non possa
permettersi un simile scenario e sono convinto che i cittadini
non lo auspichino, eccezion fatta per quanti gestiscono
direttamente l'accoglienza avvalendosi di cospicui finanziamenti
pubblici. Una posizione condivisa, evidentemente, anche da quei
partiti che con tali realtà associative mantengono legami
estremamente stretti".
ARC/GG/ma
L'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti
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