Trieste, 22 mag -. "Oggi è stato riaperto in via definitiva il Passo di Monte Croce Carnico dopo la frana dell'1 dicembre 2023 che ha interrotto la circolazione fra Italia e Austria. L'intervento su questa infrastruttura nazionale gestita da Anas, cui va il nostro più caloroso ringraziamento, è costato complessivamente ben 20 milioni di euro, 10 dei quali sono stati investiti dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Queste risorse non sono servite solo per le esplosioni controllate nelle parti ancora non franate e per la completa ricostruzione della strada ma anche per l'allungamento delle gallerie paramassi e soprattutto per l'installazione di un sistema di monitoraggio e di una rete paramassi di novissima generazione, tra le prima in Italia, in grado di garantire un aumento della sicurezza rispetto alla situazione precedente lo smottamento".
Lo ha affermato oggi a Paluzza l'assessore alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante che oggi ha fatto un sopralluogo in occasione della riapertura definitiva della viabilità del Passo di Monte Croce Carnico.
"Stiamo continuando a lavorare in modo incessante per garantire la massima sicurezza alla popolazione e a chi utilizza questa importante arteria stradale - ha aggiunto Amirante -. Siamo consapevoli che fenomeni franosi possano ripresentarsi nei prossimi anni. Dobbiamo pertanto trovare una soluzione condivisa con la Carinzia fra quelle che sono in fase di studio, individuando al tempo stesso i finanziamenti necessari".
"Le due opzioni sono una galleria di circa 4 chilometri e mezzo o, in alternativa. la realizzazione di una nuova strada sull'altro versante della montagna - ha ricordato l'assessore -. La Regione, insieme alle categorie economiche del territorio, propende per la galleria come soluzione più innovativa e maggiormente sicura soprattutto per quanto concerne le problematiche legate alla manutenzione da garantire nel tempo".
"Da sottolineare che una galleria di questo tipo esiste già in Valcellina. Non si tratta infatti di un'opera faraonica ma è chiaro - ha concluso - che servono risorse significative per la realizzazione di questa infrastruttura, fondamentale per migliorare la condivisione fra Italia e Austria". ARC/RT/al