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22.05.2026 11:58

Società: Scoccimarro, agghiaccianti ambizioni per l'assassino Meran

L'assessore al convegno dell'associazione Vittime del Dovere al Circolo ufficiali di Trieste

Trieste, 22 mag - "È agghiacciante l'ipotesi che colui che ha ucciso a Trieste gli agenti Rotta e Demenego nel 2019 possa ambire a ottenere la libertà: Meran, in altre democrazie occidentali, sarebbe in carcere, per non dire altrove, dove difficilmente sarebbe arrivato sano o vivo dopo la sparatoria fatale a Pierluigi e Matteo. È una situazione che mi lascia perplessità e inquietudine".

Lo ha affermato l'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente Fabio Scoccimarro aprendo i lavori del convegno "Copertura legale integrale per le Forze dell'ordine e le Forze armate: dalle vittime del dovere storiche alle sfide del presente", promosso al Circolo ufficiali di Trieste dall'Associazione di volontariato Vittime del Dovere.

Scoccimarro ha ricordato che "il Friuli Venezia Giulia conosce bene il valore del sacrificio poiché ha dato i natali e ha visto operare moltissimi servitori dello Stato che hanno pagato con la vita il proprio attaccamento al dovere. A loro, e alle loro famiglie, va oggi il nostro primo, commosso pensiero e la nostra imperitura memoria istituzionale".

Questo punto di partenza non è però sufficiente ed "è perfetta - così l'assessore - la proposta dell'Associazione Vittime del Dovere con i suoi tre pilastri: garantire la copertura integrale delle spese legali significa eliminare l'ansia economica da chi opera in situazioni d'emergenza; garantire la libera scelta del difensore tutela il sacrosanto diritto a una difesa di massima fiducia; garantire l'automatismo significa sfoltire quella burocrazia che spesso si trasforma in un secondo, ingiusto calvario per il personale coinvolto".

"Come Amministrazione Regionale - ha assicurato l'assessore -, seguiamo con estremo favore e attenzione questo dibattito e l'evoluzione delle norme nazionali". Secondo Scoccimarro è importante soprattutto educare le giovani generazioni, "perché capiscano che chi porta la divisa è sempre e comunque al nostro fianco: quando si incontra un servitore dello Stato si mostra rispetto e lo si saluta e se possibile gli si offre anche un caffè, per tutto ciò che lui o lei fa per noi".

I lavori, introdotti dalla fondatrice e presidente dell'Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantodosi, ha visto una folta di autorità civili e militari. A Scoccimarro è stata consegnata una targa, in segno di riconoscimento della speciale vicinanza dell'Amministrazione regione del Friuli Venezia Giulia a tutte le persone che operano in divisa per il bene della comunità. ARC/PPH/al