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21.05.2026 21:07

Electrolux: Rosolen, unità territori per stop esuberi e difesa filiera

L'assessore all'assemblea dei sindaci di Porcia: "Serve compattezza istituzionale e una vera politica industriale nazionale ed europea"
Porcia, 21 mag - "Ci sono due passaggi fondamentali che dobbiamo affrontare insieme, con compattezza e unità tra istituzioni, organizzazioni sindacali e datoriali. Il primo è chiedere con forza il ritiro immediato del piano di riorganizzazione e dei 1.700 esuberi annunciati da Electrolux. Il secondo è costruire finalmente un percorso di vere politiche industriali nazionali ed europee che salvaguardino la filiera dell'elettrodomestico e il futuro produttivo del nostro Paese e del nostro territorio".
Lo ha dichiarato questa sera l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, partecipando all'assemblea straordinaria dei sindaci del Friuli occidentale convocata dal sindaco di Porcia, Marco Sartini, nella sala consiliare "Lino Zanussi", dopo l'annuncio da parte del Gruppo Electrolux di 1.700 esuberi nei cinque stabilimenti italiani. All'incontro hanno partecipato, oltre ai primi cittadini del territorio pordenonese, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, le organizzazioni sindacali e le Rsu dello stabilimento di Porcia.
Dall'assemblea è emerso un documento unitario in vista del tavolo convocato dal ministero delle Imprese e del made in Italy previsto il prossimo 25 maggio.
"La Regione Friuli Venezia Giulia si è già mossa insieme al Veneto e alle altre Regioni interessate dalla presenza degli stabilimenti Electrolux - ha ricordato Rosolen - avviando interlocuzioni con il Governo e raccogliendo le esigenze dei territori. Ora però è fondamentale arrivare compatti al tavolo ministeriale, senza dividere gli stabilimenti e senza trasformare questa vicenda in una questione territoriale. La crisi di Electrolux riguarda l'intera filiera industriale dell'elettrodomestico e deve diventare una battaglia nazionale ed anche europea".
L'assessore ha sottolineato come il settore stia vivendo una crisi strutturale e non temporanea, aggravata dall'assenza, negli ultimi anni, di una visione industriale capace di sostenere la competitività europea del comparto. "Dal 2022 al 2026 Electrolux in Italia è passata da 5.800 a 4.500 addetti - ha evidenziato Rosolen -. Questo dimostra che, nonostante gli investimenti in ricerca e sviluppo, sono mancate politiche industriali in grado di accompagnare la trasformazione del settore. Per questo, dopo il ritiro della procedura di licenziamento collettivo, sarà necessario coinvolgere direttamente Electrolux in una partita strategica che riguarda il futuro dell'industria europea".
Rosolen ha inoltre ricordato gli importanti investimenti sostenuti negli anni dal Friuli Venezia Giulia e dal Governo nazionale a favore dello stabilimento di Porcia e dell'intero gruppo, attraverso ammortizzatori sociali, contributi e sostegno agli investimenti.
"È necessario chiedere con chiarezza alla Electrolux se intenda continuare a essere protagonista di questo percorso industriale - ha affermato l'assessore - evitando operazioni, come la vendita ad attori non europei, che possano indebolire ulteriormente il sistema produttivo europeo e lavorando insieme per rafforzare non solo le fabbriche ma tutta la filiera. Lo stabilimento di Porcia - ha ribadito Rosolen - rappresenta una parte fondamentale della storia industriale del nostro territorio e del Paese e va difeso con determinazione e responsabilità da parte di tutti". ARC/LIS/gg