Ambiente: Scoccimarro, parte iter per nuovo servizio idrico Trieste
Trieste, 21 mag - "Il futuro del servizio idrico triestino è
stato e continuerà ad essere discusso nelle sedi istituzionali
preposte, in primo luogo all'interno dell'assemblea d'ambito
regionale dell'Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti
(Ausir). Proprio in occasione dell'assemblea dello scorso 26
marzo, è stato comunicato l'avvio dell'iter e delle procedure in
vista della scadenza dell'attuale affidamento fissata al 31
dicembre 2027. Di più, la prossima settimana Ausir c'è già
all'ordine del giorno del Cda l'avvio dell'iter, rimandando alla
settimana successiva all'assemblea locale di Trieste le decisioni
sul modello di gara per la nuova concessione". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Difesa ambientale
Fabio Scoccimarro rispondendo a un'interrogazione in Consiglio
regionale. Come ha spiegato il rappresentante della Giunta regionale, "in
Assemblea non è stato specificato alcunché né dal presidente né
dal sottoscritto, limitandomi a diramare un comunicato stampa a
margine dell'assemblea per richiamare criteri di efficienza,
sicurezza e tutela sociale. Il servizio idrico a Trieste
rappresenta una sfida ingegneristica e gestionale di altissimo
livello. La particolare conformazione del territorio giuliano,
caratterizzato da dislivelli importanti che raggiungono quasi i
400 metri sul livello del mare, impone una gestione della risorsa
tramite un sistema estremamente complesso". "Per questo motivo - ha aggiunto Scoccimarro - , la direttiva
principale della Regione, che non ha alcuna facoltà decisione né
può imporre alcunché agli enti preposto, è che il percorso verso
la nuova concessione debba garantire non solo il mantenimento
degli standard attuali, ma un servizio sempre migliore. Questo
obiettivo deve essere supportato da investimenti importanti e da
una capacità finanziaria tale da assicurare la massima efficienza
delle reti". Inoltre, secondo l'assessore, un punto fermo irrinunciabile per
la Giunta riguarda il patrimonio professionale e storico e quindi
la tutela dell'occupazione. Attorno a questo servizio gravitano
migliaia di cittadini, tra occupati diretti e lavoratori
dell'indotto. L'aspetto lavorativo è e deve restare in cima alle
nostre agende: la tutela e la valorizzazione di questo prezioso
capitale umano e delle professionalità acquisite sul campo è una
condizione imprescindibile in qualsiasi scenario futuro. Infine, come ha concluso Scoccimarro, l'Amministrazione regionale
continuerà a vigilare affinché queste priorità assolute -
investimenti, efficienza del servizio e garanzie per i lavoratori
- siano i pilastri del nuovo affidamento, lasciando ad Ausir e
agli enti locali le valutazioni tecniche e giuridiche sul modello
di gestione più idoneo al raggiungimento di tali obiettivi.
ARC/COM/gg
L'assessore Scoccimarro
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