Concluso l'intervento da 1,79 milioni sulla SR UD 23 della Val
d'Incarojo
Udine, 20 mag - "Restituiamo alla comunità di Paularo
un'infrastruttura rinnovata, più sicura e adeguata alle esigenze
della viabilità della valle. Il ponte sul Chiarsò rappresenta un
accesso essenziale al centro abitato e la Regione ha investito
con convinzione per garantire sicurezza, continuità dei
collegamenti e qualità dell'opera".
A darne notizia è l'assessore regionale alle Infrastrutture e
Territorio, Cristina Amirante, in vista della riapertura
ufficiale, prevista tra il 27 e il 29 maggio, del ponte di
ingresso all'abitato di Paularo lungo la Strada regionale (Sr) UD
23 della Val d'Incarojo.
L'intervento di messa in sicurezza è stato promosso dalla Regione
Friuli Venezia Giulia attraverso l'Ente di decentramento
regionale (Edr) di Udine.
L'opera, particolarmente attesa dalla comunità locale, riguarda
il principale accesso al centro cittadino e rappresenta uno degli
interventi più significativi realizzati negli ultimi anni sulla
viabilità montana regionale.
Il valore complessivo dei lavori è pari a 1 milione e 790 mila
euro. Il finanziamento deriva per circa 736 mila euro dalle
risorse del Piano nazionale complementare al Piano nazionale di
ripresa e resilienza (Pnrr) e per oltre 1 milione di euro da
cofinanziamento regionale.
Il ponte era stato classificato in classe di attenzione alta dopo
le verifiche di vulnerabilità sismica e sullo stato di degrado
del manufatto. Le analisi avevano evidenziato corrosione delle
armature, deterioramento dell'arco in cemento armato, parapetti
non adeguati e marciapiedi laterali compromessi dal punto di
vista statico.
L'intervento ha consentito di preservare e valorizzare l'impianto
storico del ponte ad arco sul torrente Chiarsò, mantenendone le
caratteristiche architettoniche originarie in accordo con la
Soprintendenza. I lavori hanno interessato integralmente
l'impalcato, con l'ampliamento delle corsie di marcia e la
realizzazione di un nuovo marciapiede in sicurezza sul lato monte.
I lavori sono stati affidati, a seguito di procedura negoziata,
all'impresa carnica I.CO.S. Società a responsabilità limitata
(Srl) di Tolmezzo, che ha operato rispettando il cronoprogramma
previsto.
"Desidero ringraziare i tecnici dell'Edr di Udine, il
Responsabile unico del progetto (Rup) ingegner Mauro Tositti,
l'impresa esecutrice e tutti i soggetti coinvolti - prosegue
Amirante -. Si è trattato di un intervento complesso, realizzato
garantendo al tempo stesso la continuità dei collegamenti per il
territorio".
Per consentire l'esecuzione dei lavori senza isolare il centro
abitato, è stata predisposta una viabilità provvisoria
alternativa lungo la sponda destra del Chiarsò, con la posa di un
ponte Bailey temporaneo e la realizzazione di un tracciato
dedicato. La soluzione tecnica ha permesso di mantenere
accessibile il capoluogo durante tutte le fasi del cantiere.
La nuova viabilità, inizialmente prevista come temporanea, sarà
mantenuta e ceduta al Comune di Paularo, su richiesta
dell'Amministrazione comunale, andando così a costituire
un'infrastruttura utile anche per il futuro assetto della
mobilità locale.
Le prove di carico eseguite il 2 aprile hanno dato esito
positivo. La riapertura avverrà inizialmente a senso unico
alternato, per consentire il completamento di alcune lavorazioni
di finitura e la rimozione del ponte provvisorio. Il ritorno alla
piena circolazione a doppio senso è previsto contestualmente alla
conclusione definitiva delle opere.
"Questo intervento - conclude l'assessore - conferma l'attenzione
della Regione verso i territori montani e verso la sicurezza
delle infrastrutture esistenti, che rappresentano un elemento
essenziale per la qualità della vita delle comunità e per la
tenuta del territorio".
ARC/Com/pt/EP
L'assessore regionale Cristina Amirante