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20.05.2026 16:36

Demanio: Callari, consegnati ai Comuni beni ex statali

Firmati a Udine i verbali di consegna per immobili e infrastrutture in otto Comuni
Udine, 20 mag - "La stabilità dell'interlocuzione con il Governo e il lavoro della Commissione paritetica ci hanno consentito di portare a casa risultati importanti. Ora dobbiamo utilizzare questa fase per restituire ai territori aree che hanno perso la loro funzione originaria e che i Comuni chiedono per progetti di interesse pubblico".
Lo ha affermato oggi a Udine l'assessore regionale al Patrimonio e demanio Sebastiano Callari, nella sede della Regione, in occasione della firma dei verbali di consegna di beni statali alla presenza dei sindaci, dei funzionari regionali e dei referenti dell'Agenzia del demanio.
Il trasferimento, reso effettivo con la sottoscrizione dei verbali, riguarda beni nei Comuni di Malborghetto-Valbruna, Pontebba, Fagagna, Tarvisio, Bordano, Cavazzo Carnico, Verzegnis e Cormons.
Nel dettaglio, i beni trasferiti sono: l'aliquota della caserma D'Incau a Malborghetto-Valbruna; l'ex deposito munizioni di San Leopoldo e l'ex strada militare 133 a Pontebba; l'area del demanio militare a Fagagna; l'ex fortino-casermetta difensiva di confine a Camporosso, nel Comune di Tarvisio; la strada Bordano-Cavazzo Carnico-Venzone nel tratto di Bordano; la strada ciclabile Cavazzo-Pioverno, l'ex strada militare Sot Clapiz, l'ex strada militare 91, la fortificazione di Cesclans-Cuel di Mena e l'aliquota dell'ex fortificazione permanente di Palude Vuarbis a Cavazzo Carnico; le ex strade militari 86, 88, 89, 90 e 91 a Verzegnis; l'ex campo sportivo di Brazzano a Cormons.
Il passaggio avviene in attuazione del decreto legislativo 5 agosto 2025, numero 114, che dispone il trasferimento alla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia di beni immobili rientranti nel demanio pubblico dello Stato, ramo difesa esercito, con possibilità di successivo trasferimento gratuito ai Comuni che ne abbiano fatto richiesta.
"Lasciare ferme queste aree sarebbe un errore - ha aggiunto Callari -. Il fatto che i Comuni le chiedano è un segnale positivo. Per questo la Direzione ha predisposto anche una norma che consente di finanziare eventuali studi di fattibilità: molti enti locali, dopo aver ricevuto i beni, rischiano di restare bloccati per carenza di risorse o di personale. La Regione vuole accompagnare il riuso concreto di questi patrimoni".
Le finalità indicate dai Comuni riguardano percorsi ciclabili e naturalistici, viabilità locale, sicurezza, valorizzazione storico-turistica, gestione silvo-pastorale, funzioni sociali, attività sportive e aree di protezione civile. Callari ha richiamato anche la possibilità, da valutare caso per caso, di utilizzare alcune aree già infrastrutturate per impianti fotovoltaici, "in situazioni compatibili e con minore impatto sul territorio".
Nel corso dell'incontro è stato evidenziato anche il lavoro amministrativo necessario per arrivare alla consegna dei beni. I procedimenti, soprattutto quando riguardano beni militari, richiedono verifiche tecniche, passaggi ministeriali e il coinvolgimento di più soggetti istituzionali. È stata confermata la collaborazione tra Agenzia del demanio, Regione e amministrazioni locali, con l'obiettivo condiviso di procedere con la massima celerità possibile.
"L'obiettivo - ha concluso Callari - è facilitare il risultato: trasformare beni statali ormai privi della funzione originaria in occasioni concrete per i Comuni e per le comunità locali". ARC/PT/ep