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19.05.2026 18:39

Imprese: Bini-Rosolen, serve percorso condiviso per Kito Weissenfels

Gli assessori al tavolo con la proprietà Usa del sito di Tarvisio che ha dichiarato 19 esuberi: "La Regione chiede garanzie sul piano industriale e propone ricorso ad ammortizzatori sociali"
Pordenone, 19 mag - "Nell'incontro odierno i rappresentanti della nuova proprietà dell'azienda Kito Weissenfels hanno quantificato in 19 il numero delle eccedenze dichiarate sul sito di Fusine. Inoltre, hanno riferito dell'avvio di un confronto con le organizzazioni sindacali sulle modalità di gestione degli esuberi, con il primo incontro calendarizzato per il prossimo 29 maggio".
Lo comunicano gli assessori regionali Sergio Emidio Bini (Attività produttive) e Alessia Rosolen (Lavoro), al termine del vertice convocato oggi pomeriggio dalla Regione per fare il punto sulle prospettive del sito produttivo ex Weissenfels di Tarvisio, che occupa circa cento dipendenti ed è specializzato nella produzione di catene e accessori per il sollevamento. Recentemente la proprietà è passata dal gruppo giapponese Kito Grosby alla multinazionale statunitense Columbus McKinnon.
All'incontro, oltre alla società, erano presenti Confindustria Udine, la Rsu di stabilimento, le segreterie territoriali di Fim e Fiom e il Comune di Tarvisio.
"Se il confronto proseguirà - hanno aggiunto gli assessori - esprimiamo apprezzamento per avere recepito l'invito della Regione a non intraprendere iniziative unilaterali. Ricordiamo anche però che la gestione del personale va contestualizzata rispetto al piano industriale e agli investimenti previsti e che va ricercato un percorso condiviso di gestione delle eccedenze che, auspichiamo, porti al ricorso allo strumento maggiormente condiviso dalle parti sociali, datoriali e dei lavoratori, insieme all'Amministrazione regionale: il contratto di solidarietà, sostenuto anche da un contributo regionale dedicato".
"La Regione - concludono Bini e Rosolen - rimane a disposizione per illustrare gli interventi di politica del lavoro e gli strumenti disponibili a sostegno di un piano industriale fondato sulla continuità produttiva e occupazionale. Solo un piano industriale chiaro e ben sostenuto da investimenti, infatti, può garantire la competitività di uno stabilimento strategico come quello di Tarvisio e la tenuta della filiera produttiva locale". ARC/LIS/ep