Multisettoriale: Bini, 14,9 mlm a imprese per contrastare caro energia
Trieste, 19 mag - "Con questo intervento normativo diamo una
risposta rapida e concreta alla crisi energetica in atto,
introducendo contributi a fondo perduto per le imprese più
penalizzate dagli aumenti dei carburanti e ampliando i fondi e la
platea del bando per il fotovoltaico. Visto il perdurare della
crisi in Medio Oriente e della chiusura dello stretto di Hormuz,
abbiamo deciso di intervenire con urgenza per contrastare il caro
dei carburanti e favorire la transizione energetica delle
imprese, attraverso uno stanziamento complessivo di 14,9 milioni
di euro". Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Attività produttive e
turismo Sergio Emidio Bini durante la discussione in Consiglio
regionale in merito al disegno di legge Multisettoriale. Evidenziando come il provvedimento sia frutto di lungo percorso
di concertazione con le associazioni di categoria e le sigle
sindacali nei mesi di marzo e aprile, Bini ha spiegato che
"attraverso un emendamento presentato dalla Giunta la Regione
potrà, grazie a uno stanziamento di 14,4 milioni di euro, erogare
contributi a fondo perduto alle imprese per compensare
parzialmente costi sostenuti nel 2026 a causa dell'aumento del
prezzo dei carburanti". "Siamo tra le prime Regioni in Italia, assieme alla Sicilia, a
intervenire su questo fronte - ha spiegato l'assessore -. Lo
facciamo riprendendo un modello già sperimentato con successo in
precedenti situazioni emergenziali, adattandolo alle specificità
di questo momento". "Il provvedimento - ha proseguito l'assessore - interesserà, in
particolare le imprese della logistica e dei trasporti, ovvero
quelle più esposte agli aumenti". I beneficiari saranno
individuati attraverso i codici Ateco e le domande saranno
gestite con procedura automatica a sportello, in ordine
cronologico, sulla base della documentazione presentata alla
Direzione centrale Attività produttive e Turismo. "Una modalità
semplice, rapida e senza burocrazia aggiuntiva - ha chiarito Bini
-. Perché in una situazione di emergenza economica, la velocità
di risposta è parte integrante dell'efficacia della misura". Un secondo emendamento presentato dalla Giunta amplia la platea
dei beneficiari del bando fotovoltaico regionale, finora
riservato al settore manifatturiero. "Il bando viene aperto anche
alle imprese del terziario e del settore delle costruzioni,
incrementando di ulteriori 500mila euro la dotazione di 10
milioni di euro per il 2026. Un provvedimento che ha una doppia
valenza: nel breve periodo offre un sostegno alle imprese colpite
dal caro energia e nel medio accompagna la transizione energetica
di settori importanti per la nostra economica e numero di
occupati". "Con questi due emendamenti - conclude Bini - il Friuli Venezia
Giulia risponde alla congiuntura economica, non aspetta e non
delega ad altri. Mette quasi 15 milioni di euro a sostegno di chi
produce e ogni mattina apre la propria attività e ora si trova a
far fronte a costi indipendenti dalle proprie scelte".
ARC/MA/ep
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