Infrastrutture: Amirante, Piano viario per imprese e sicurezza urbana
Udine, 19 mag - "È indispensabile sviluppare una rete viaria
moderna, coerente e funzionale, capace di sostenere la
competitività delle imprese e contemporaneamente tutelare la
qualità della vita dei residenti e la sicurezza urbana". Lo ha affermato l'assessore regionale alle infrastrutture e
territorio, Cristina Amirante, a margine dell'incontro svoltosi
nella sede della Regione a Trieste con i sindaci del territorio
pedemontano pordenonese. Al centro del confronto, che ha visto la partecipazione dei primi
cittadini di Fontanafredda, Caneva, Polcenigo, Budoia e Sacile, è
stata posta l'analisi delle criticità derivanti dalla crescente
pressione del traffico pesante lungo la viabilità ordinaria. L'area in questione è caratterizzata da un sistema economico
particolarmente dinamico, con poli industriali, attività
estrattive e futuri impianti produttivi che generano flussi
logistici significativi, con ricadute dirette sulla vivibilità
dei centri abitati e, in particolare, delle frazioni di Vigonovo
e Ranzano. Durante la riunione sono state esaminate diverse ipotesi
progettuali volte a drenare il traffico merci lontano dai nuclei
urbani. Tra le priorità emerse figurano la creazione di
connessioni più efficienti con la viabilità di adduzione alla
A28, con particolare riferimento alla bretella della zona
industriale La Croce, e il possibile collegamento tra la SP10 e
la SP31 per migliorare l'accessibilità alle aree produttive di
Polcenigo e Budoia. Sono state inoltre approfondite le prospettive legate alla futura
Gronda nord e alla bretella lungo via Maestra vecchia, asse
strategico per il collegamento con la SP52. "Come Regione - ha aggiunto Amirante - abbiamo voluto ascoltare
direttamente i territori e raccogliere le esigenze delle
amministrazioni locali per valutare le soluzioni più efficaci e
sostenibili. L'obiettivo della Giunta è costruire una visione
infrastrutturale integrata che sappia coniugare lo sviluppo
economico con la riduzione dell'impatto dei mezzi pesanti sui
centri abitati." L'esponente dell'esecutivo ha infine confermato la volontà di
proseguire il confronto tecnico con i Comuni e gli uffici
competenti per approfondire la fattibilità delle diverse ipotesi
emerse.
ARC/Com/ep
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