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19.05.2026 17:37

Infrastrutture: Amirante, Piano viario per imprese e sicurezza urbana

Udine, 19 mag - "È indispensabile sviluppare una rete viaria moderna, coerente e funzionale, capace di sostenere la competitività delle imprese e contemporaneamente tutelare la qualità della vita dei residenti e la sicurezza urbana".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, a margine dell'incontro svoltosi nella sede della Regione a Trieste con i sindaci del territorio pedemontano pordenonese.
Al centro del confronto, che ha visto la partecipazione dei primi cittadini di Fontanafredda, Caneva, Polcenigo, Budoia e Sacile, è stata posta l'analisi delle criticità derivanti dalla crescente pressione del traffico pesante lungo la viabilità ordinaria.
L'area in questione è caratterizzata da un sistema economico particolarmente dinamico, con poli industriali, attività estrattive e futuri impianti produttivi che generano flussi logistici significativi, con ricadute dirette sulla vivibilità dei centri abitati e, in particolare, delle frazioni di Vigonovo e Ranzano.
Durante la riunione sono state esaminate diverse ipotesi progettuali volte a drenare il traffico merci lontano dai nuclei urbani. Tra le priorità emerse figurano la creazione di connessioni più efficienti con la viabilità di adduzione alla A28, con particolare riferimento alla bretella della zona industriale La Croce, e il possibile collegamento tra la SP10 e la SP31 per migliorare l'accessibilità alle aree produttive di Polcenigo e Budoia.
Sono state inoltre approfondite le prospettive legate alla futura Gronda nord e alla bretella lungo via Maestra vecchia, asse strategico per il collegamento con la SP52.
"Come Regione - ha aggiunto Amirante - abbiamo voluto ascoltare direttamente i territori e raccogliere le esigenze delle amministrazioni locali per valutare le soluzioni più efficaci e sostenibili. L'obiettivo della Giunta è costruire una visione infrastrutturale integrata che sappia coniugare lo sviluppo economico con la riduzione dell'impatto dei mezzi pesanti sui centri abitati."
L'esponente dell'esecutivo ha infine confermato la volontà di proseguire il confronto tecnico con i Comuni e gli uffici competenti per approfondire la fattibilità delle diverse ipotesi emerse. ARC/Com/ep