Notizie dalla Giunta


16.05.2026 12:28

50mo Sisma: Zilli, ad Avasinis sentito ricordo di Mc Bride

Scoperta una targa e cerimonia al cippo dedicato al capitano canadese morto durante i soccorsi del 1976
Udine, 16 mag - "La fedeltà alla memoria di chi ci ha aiutato è un valore inestimabile che il popolo friulano continua a onorare. A cinquant'anni dal terremoto, il sacrificio del capitano Ronald George Mc Bride richiama il grande valore della solidarietà ricevuta dalla nostra terra e conferma il legame profondo di amicizia e riconoscenza che unisce il Friuli al Canada".
Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta oggi ad Avasinis, nel comune di Trasaghis, alla cerimonia dedicata al capitano Ronald George Mc Bride, militare canadese che perse la vita il 16 maggio 1976 durante le operazioni di soccorso successive al sisma del Friuli.
"Onorare la memoria di chi ci ha aiutato - ha sottolineato Zilli - è un valore per la nostra gente: un valore che, a distanza di cinquant'anni, non si è mai affievolito e che continuerà anche nel futuro. Chi non ha vissuto direttamente quegli eventi può raccoglierne il significato attraverso le testimonianze, i luoghi della memoria e i monumenti che custodiscono la storia di quella solidarietà".
Il capitano Mc Bride era giunto in Friuli con altri reparti dell'esercito canadese della base Nato di Lahr, in Germania, nell'ambito della missione "Dolomite", attivata per portare aiuto alle popolazioni terremotate. Il suo compito era trasportare viveri agli abitanti delle frazioni rimaste isolate e monitorare la frana che incombeva sull'abitato di Trasaghis. Il 16 maggio 1976 il velivolo su cui viaggiava precipitò tra Avasinis e Oncedis, sopra il torrente Leale, dopo l'impatto con il cavo di una teleferica. Gli altri due occupanti si salvarono, mentre Mc Bride morì durante il trasporto all'ospedale di Udine. Alla vedova Eleonor Mc Bride fu consegnata la medaglia d'oro al valore civile dal Governo italiano.
"La comunità di Avasinis - ha aggiunto l'assessore - ha custodito nel tempo il ricordo di questo sacrificio, realizzando un cippo sulla sponda del Leale. È un segno di gratitudine, ma anche un messaggio rivolto alle nuove generazioni: il Friuli ringrazia chi arrivò da lontano per aiutare la nostra gente e riconosce in quel gesto una delle radici morali della propria rinascita".
"Con questo spirito - ha concluso Zilli - continuiamo a essere grati per tutto l'aiuto ricevuto e continuiamo a onorare chi ha soccorso il Friuli. Il sacrificio di chi è venuto in questa terra dopo il terremoto è stato linfa per costruire il Friuli di oggi". ARC/PT/gg