50mo Sisma: Zilli, ad Avasinis sentito ricordo di Mc Bride
Scoperta una targa e cerimonia al cippo dedicato al capitano
canadese morto durante i soccorsi del 1976 Udine, 16 mag - "La fedeltà alla memoria di chi ci ha aiutato è
un valore inestimabile che il popolo friulano continua a onorare.
A cinquant'anni dal terremoto, il sacrificio del capitano Ronald
George Mc Bride richiama il grande valore della solidarietà
ricevuta dalla nostra terra e conferma il legame profondo di
amicizia e riconoscenza che unisce il Friuli al Canada". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze, Barbara
Zilli, intervenuta oggi ad Avasinis, nel comune di Trasaghis,
alla cerimonia dedicata al capitano Ronald George Mc Bride,
militare canadese che perse la vita il 16 maggio 1976 durante le
operazioni di soccorso successive al sisma del Friuli. "Onorare la memoria di chi ci ha aiutato - ha sottolineato Zilli
- è un valore per la nostra gente: un valore che, a distanza di
cinquant'anni, non si è mai affievolito e che continuerà anche
nel futuro. Chi non ha vissuto direttamente quegli eventi può
raccoglierne il significato attraverso le testimonianze, i luoghi
della memoria e i monumenti che custodiscono la storia di quella
solidarietà". Il capitano Mc Bride era giunto in Friuli con altri reparti
dell'esercito canadese della base Nato di Lahr, in Germania,
nell'ambito della missione "Dolomite", attivata per portare aiuto
alle popolazioni terremotate. Il suo compito era trasportare
viveri agli abitanti delle frazioni rimaste isolate e monitorare
la frana che incombeva sull'abitato di Trasaghis. Il 16 maggio
1976 il velivolo su cui viaggiava precipitò tra Avasinis e
Oncedis, sopra il torrente Leale, dopo l'impatto con il cavo di
una teleferica. Gli altri due occupanti si salvarono, mentre Mc
Bride morì durante il trasporto all'ospedale di Udine. Alla
vedova Eleonor Mc Bride fu consegnata la medaglia d'oro al valore
civile dal Governo italiano. "La comunità di Avasinis - ha aggiunto l'assessore - ha custodito
nel tempo il ricordo di questo sacrificio, realizzando un cippo
sulla sponda del Leale. È un segno di gratitudine, ma anche un
messaggio rivolto alle nuove generazioni: il Friuli ringrazia chi
arrivò da lontano per aiutare la nostra gente e riconosce in quel
gesto una delle radici morali della propria rinascita". "Con questo spirito - ha concluso Zilli - continuiamo a essere
grati per tutto l'aiuto ricevuto e continuiamo a onorare chi ha
soccorso il Friuli. Il sacrificio di chi è venuto in questa terra
dopo il terremoto è stato linfa per costruire il Friuli di oggi".
ARC/PT/gg
L'assessore Barbara Zilli al centro assieme alle altre autorità
Header
contenuto
Attenzione!
Il sito è ottimizzato per le versioni recenti dei browser più utilizzati.