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16.05.2026 09:32

Scienze della vita: Rosolen, più beneficiari per innovazione e startup

Approvato dalla Giunta il nuovo regolamento regionale per attrarre investimenti e sostenere la ricerca industriale
Trieste, 16 mag - La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Ricerca Alessia Rosolen, ha dato il via libera al nuovo regolamento dedicato al settore delle Scienze della Vita. Il provvedimento definisce criteri e modalità per la concessione di contributi a fondo perduto volti ad attirare investimenti sul territorio, sostenere la nascita di start-up innovative e promuovere progetti di ricerca e sviluppo d'eccellenza.
L'iniziativa punta a rafforzare l'ecosistema dell'innovazione regionale attraverso quattro linee d'intervento: la premiazione di idee innovative, il sostegno a progetti di ricerca industriale in collaborazione, la validazione di nuove tecnologie e l'ammodernamento delle infrastrutture di prova e sperimentazione.
"Con questo nuovo strumento - ha spiegato l'assessore Rosolen - la Regione risponde alle mutate esigenze del mercato, ampliando la platea dei beneficiari e migliorando la qualità dei progetti selezionati. L'obiettivo è favorire la creazione di reti tra imprese e organismi di ricerca, garantendo che le scoperte scientifiche possano tradursi in processi e servizi innovativi capaci di generare valore per l'intero sistema socio-sanitario".
Tra i soggetti che potranno accedere ai finanziamenti figurano non solo piccole e medie imprese, startup e spin-off, ma anche università, organismi di ricerca, strutture sanitarie e parchi tecnologici. In particolare, come ha spiegato Rosolen, "è stata ampliata platea di beneficiari per la linea di finanziamento delle infrastrutture di test e di sperimentazione, estesa agli enti gestori dei parchi scientifici e agli enti gestori del cluster".
Il nuovo regolamento introduce inoltre criteri di valutazione tecnica più stringenti per assicurare che i progetti selezionati abbiano un elevato impatto economico, solidità nel team di sviluppo e una chiara strategia di sostenibilità ambientale. Tra i macrocriteri rientrano: l'eccellenza scientifica e tecnologica del progetto; l'impatto dello stesso sul mercato e sulla competitività dell'impresa; l'implementazione del progetto, che include anche la valutazione delle competenze del soggetto giuridico richiedente.
La gestione operativa di alcune linee di finanziamento potrà essere affidata al Polo Tecnologico Alto Adriatico, nel suo ruolo di ente gestore del Cluster Scienze della Vita, consolidando così il legame tra le istituzioni regionali e i soggetti che operano direttamente sul campo dell'innovazione tecnologica.
"La Regione - ha reso noto Rosolen - ha già finanziato più di 130 progetti tramite le diverse linee previste, con uno stanziamento complessivo di quasi 15 milioni di euro. Per il 2026 sono già stati riservati 5 milioni di euro a valere sui prossimi bandi in uscita". ARC/PAU/gg