Scienze della vita: Rosolen, più beneficiari per innovazione e startup
Approvato dalla Giunta il nuovo regolamento regionale per
attrarre investimenti e sostenere la ricerca industriale
Trieste, 16 mag - La Giunta regionale, su proposta
dell'assessore alla Ricerca Alessia Rosolen, ha dato il via
libera al nuovo regolamento dedicato al settore delle Scienze
della Vita. Il provvedimento definisce criteri e modalità per la
concessione di contributi a fondo perduto volti ad attirare
investimenti sul territorio, sostenere la nascita di start-up
innovative e promuovere progetti di ricerca e sviluppo
d'eccellenza. L'iniziativa punta a rafforzare l'ecosistema dell'innovazione
regionale attraverso quattro linee d'intervento: la premiazione
di idee innovative, il sostegno a progetti di ricerca industriale
in collaborazione, la validazione di nuove tecnologie e
l'ammodernamento delle infrastrutture di prova e sperimentazione. "Con questo nuovo strumento - ha spiegato l'assessore Rosolen -
la Regione risponde alle mutate esigenze del mercato, ampliando
la platea dei beneficiari e migliorando la qualità dei progetti
selezionati. L'obiettivo è favorire la creazione di reti tra
imprese e organismi di ricerca, garantendo che le scoperte
scientifiche possano tradursi in processi e servizi innovativi
capaci di generare valore per l'intero sistema socio-sanitario". Tra i soggetti che potranno accedere ai finanziamenti figurano
non solo piccole e medie imprese, startup e spin-off, ma anche
università, organismi di ricerca, strutture sanitarie e parchi
tecnologici. In particolare, come ha spiegato Rosolen, "è stata
ampliata platea di beneficiari per la linea di finanziamento
delle infrastrutture di test e di sperimentazione, estesa agli
enti gestori dei parchi scientifici e agli enti gestori del
cluster". Il nuovo regolamento introduce inoltre criteri di valutazione
tecnica più stringenti per assicurare che i progetti selezionati
abbiano un elevato impatto economico, solidità nel team di
sviluppo e una chiara strategia di sostenibilità ambientale. Tra
i macrocriteri rientrano: l'eccellenza scientifica e tecnologica
del progetto; l'impatto dello stesso sul mercato e sulla
competitività dell'impresa; l'implementazione del progetto, che
include anche la valutazione delle competenze del soggetto
giuridico richiedente. La gestione operativa di alcune linee di finanziamento potrà
essere affidata al Polo Tecnologico Alto Adriatico, nel suo ruolo
di ente gestore del Cluster Scienze della Vita, consolidando così
il legame tra le istituzioni regionali e i soggetti che operano
direttamente sul campo dell'innovazione tecnologica. "La Regione - ha reso noto Rosolen - ha già finanziato più di
130 progetti tramite le diverse linee previste, con uno
stanziamento complessivo di quasi 15 milioni di euro. Per il 2026
sono già stati riservati 5 milioni di euro a valere sui prossimi
bandi in uscita".
ARC/PAU/gg
L'assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen
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