Al Piccolo Cottolengo di Santa Maria la Longa l'avvio di casa
Sdrigotti
Santa Maria la Longa, 15 mag - "La risposta alla disabilità non
può essere limitata al bisogno sanitario: deve allargarsi al
progetto di vita delle persone, alla loro libertà, alla
possibilità di vivere e non soltanto sopravvivere. È questa la
direzione verso cui dobbiamo continuare a lavorare, rafforzando
l'integrazione sociosanitaria, la sussidiarietà e il rapporto con
le realtà che ogni giorno accompagnano le persone e le famiglie.
Casa Sdrigotti è una sperimentazione importante".
Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute, politiche
sociali e disabilità, Riccardo Riccardi, intervenuto oggi
all'Auditorium Biasutti del Piccolo Cottolengo di don Orione, a
Santa Maria la Longa, in occasione del convegno "No health
without mental health", dedicato alla salute mentale nelle
persone con disturbi del neurosviluppo.
Riccardi ha richiamato il valore dell'esperienza maturata dal
Friuli Venezia Giulia nel campo della disabilità, ricordando il
percorso avviato con la Legge regionale 16 del 2022 e la
necessità di far evolvere le sperimentazioni verso strumenti
sempre più stabili. "Questa regione ha saputo immaginare
soluzioni nuove, dai percorsi legati al progetto di vita alle
esperienze di abitare inclusivo. Ora dobbiamo avere il coraggio
di proseguire, superando resistenze e separazioni che ancora
rendono difficile una risposta pienamente integrata ai bisogni
delle persone".
Il convegno, moderato da Simone Zorzi, direttore della Struttura
operativa complessa Disabilità dell'Azienda sanitaria
universitaria Friuli Centrale (Asufc), ha affrontato il tema
della relazione tra psichiatria e disabilità attraverso gli
interventi di Suor Veronica Donatello, Marco Bertoli, Marco
Bertelli, Roberto Franchini e Maria Luisa Scattoni.
L'assessore ha evidenziato come le trasformazioni dei bisogni di
salute chiedano "modelli organizzativi più aperti, capaci di
riconoscere il ruolo del sistema pubblico e quello delle realtà
sociali che operano accanto alle persone". "Sanità e sociale
devono comporre una risposta unica, perché la disabilità riguarda
la vita nella sua interezza - ha ricordato -. Ogni esperienza che
apre strade nuove, come quella presentata oggi, ci aiuta a
costruire condizioni migliori per le persone e per chi le
accompagna".
Riccardi ha infine espresso il ringraziamento della Regione al
Piccolo Cottolengo di don Orione e a tutti i soggetti coinvolti
nel percorso. "Casa Sdrigotti rappresenta un risultato che va
nella direzione giusta: dare forza a iniziative che guardano a un
sistema più aperto, fondato sull'integrazione sociosanitaria e
sulla costruzione di progetti di vita. È un obiettivo di civiltà
che richiede lavoro continuo, responsabilità e la capacità di
usare al meglio tutte le risorse disponibili".
ARC/PT/pph
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