L'assessore: "Meno burocrazia per enti e associazioni nei
progetti dedicati alla valorizzazione dei luoghi della cultura e
allo sviluppo locale"
Pordenone, 15 mag - "La semplificazione amministrativa è un
passaggio fondamentale per permettere a enti, associazioni e
operatori culturali di dedicare più energie alla qualità dei
progetti e meno agli adempimenti burocratici. Con questa delibera
vogliamo rendere più semplice e veloce la gestione dei
finanziamenti del Pr Fesr 2021-2027 destinati alla valorizzazione
dei musei, delle collezioni artistico-culturali e degli altri
prodotti culturali che rappresentano un importante motore di
sviluppo locale".
Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alle Finanze, Barbara
Zilli, commentando l'approvazione, da parte della Giunta
regionale, della delibera che introduce nuove modalità
semplificate di rendicontazione per i progetti della tipologia
D6.1.1 del Programma regionale Fesr Fvg 2021-2027.
La tipologia mira ad agevolare la realizzazione di progetti di
rigenerazione e riattivazione dei luoghi della cultura e di altri
spazi pubblici e privati dismessi, sottoutilizzati o in stato di
degrado e abbandono, trasformandoli in centri e spazi culturali e
artistici capaci di ospitare iniziative culturali e creative con
finalità di inclusione e innovazione sociale. In questo ambito
rientra anche il percorso partecipativo sviluppato nell'Area
interna Dolomiti Friulane per definire una strategia territoriale
di valorizzazione dei luoghi della cultura presenti sul
territorio.
Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale consente di
quantificare i costi indiretti sostenuti dai soggetti beneficiari
attraverso un tasso forfettario pari al 7% dei costi diretti
ammissibili dell'operazione, riducendo così in modo significativo
gli oneri amministrativi e la documentazione richiesta nelle fasi
di rendicontazione.
La semplificazione riguarderà un ampio ventaglio di spese
direttamente collegate alla realizzazione dei progetti culturali
finanziati: dagli allestimenti negli spazi culturali all'acquisto
o noleggio di attrezzature tecniche, hardware e dotazioni
tecnologiche, fino a scenografie, impianti audio e luci. Saranno
inoltre comprese le spese per consulenze specialistiche, attività
formative, manutenzione ordinaria, locazione degli spazi,
interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche,
servizi professionali, attività di promozione e comunicazione,
oltre ai costi legati alla gestione di contenuti protetti dal
diritto d'autore e alle attività di supporto tecnico e
organizzativo.
"La scelta della Regione - sottolinea Zilli - va nella direzione
di rendere sempre più accessibili ed efficaci gli strumenti
collegati ai fondi europei, soprattutto per realtà culturali che
spesso operano con strutture organizzative limitate ma svolgono
un ruolo prezioso per la crescita sociale ed economica dei
territori".
La delibera si inserisce nel percorso di semplificazione già
avviato nell'ambito del Programma regionale Fesr e tiene conto
anche dell'esperienza maturata attraverso i 28 progetti già
ammessi a finanziamento con il precedente bando dedicato alla
valorizzazione dei musei, delle collezioni artistico-culturali e
degli altri prodotti culturali.
L'assessore evidenzia inoltre come procedure più semplici e
chiare consentano di accelerare l'utilizzo delle risorse
disponibili e di favorire la realizzazione dei progetti in tempi
rapidi. "Ridurre il peso della burocrazia - ribadisce l'esponente
della Giunta regionale - significa aiutare concretamente chi
investe nella cultura e nella valorizzazione del patrimonio
locale. Musei, collezioni e iniziative culturali rappresentano
elementi centrali per l'attrattività e la vitalità delle
comunità, ed è importante che possano contare su strumenti
amministrativi moderni, efficienti e coerenti con le indicazioni
europee".
ARC/LIS/pph
L'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli