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14.05.2026 18:51

Sicurezza: Roberti, 'Truffa Academy' contrasta raggiri con ironia

L'assessore ha assistito a Trieste allo spettacolo promosso dal Comune e dalla Polizia locale con il sostegno della Regione
Trieste, 14 mag - "Utilizzare il linguaggio della comicità per affrontare un tema serio come quello delle truffe rappresenta uno strumento di comunicazione originale ed efficace, capace di raggiungere il pubblico in modo diretto e coinvolgente. Iniziative come 'Truffa Academy' aiutano i cittadini a riconoscere i segnali di pericolo e a conoscere i comportamenti corretti per difendersi da raggiri sempre più sofisticati".
Lo ha affermato questa sera al teatro Bobbio di Trieste l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, che ha assistito allo spettacolo "Truffa Academy: metodo infallibile per difendersi dalle truffe mentre se ridi come disgraziai" promosso dal Comune di Trieste e dalla Polizia locale con il sostegno della Regione.
Sul palco si sono alternati alcuni protagonisti della scena artistica triestina come Maxino, Flavio Furian, Elisa Bombacigno, Raffaele Prestinenzi e Ornella Serafini, che attraverso sketch e momenti di intrattenimento hanno affrontato il tema delle truffe ai danni dei cittadini.
"La Regione - ha evidenziato Roberti - vuole continuare a dare un segnale forte di vicinanza ai cittadini e di sostegno alle Forze dell'ordine, impegnate quotidianamente nel contrasto a fenomeni criminali che oggi sfruttano tecnologie avanzate e tecniche sempre più persuasive. Fare prevenzione significa anche aiutare le persone a cogliere quei dettagli e quei comportamenti anomali che possono nascondere un tentativo di truffa".
L'assessore ha quindi ricordato l'impegno dell'Amministrazione regionale sul fronte della sensibilizzazione, anche attraverso le risorse stanziate con l'ultima legge di Stabilità per campagne informative e iniziative dedicate alla prevenzione delle frodi, comprese quelle telematiche e bancarie.
"È fondamentale - ha concluso Roberti - diffondere consapevolezza e promuovere la cultura della segnalazione, senza timori o imbarazzi da parte delle vittime. Solo attraverso informazione, collaborazione e attenzione possiamo rafforzare la capacità delle nostre comunità di difendersi da questi reati". ARC/PAU/ma