L'assessore ha visitato a Bari un'altra esposizione sviluppata
nell'ambito dello stesso progetto
Trieste, 13 mag - "La mostra Scart ci ha insegnato che la
difesa dell'ambiente non deve essere vissuta come un ostacolo, ma
come una straordinaria opportunità di sviluppo e creatività.
Trasformare lo scarto in eccellenza estetica, unendo moda, arte e
tecnica, è un esempio concreto della nostra idea di 'sviluppo
sostenibile'. Il bilancio eccezionale di queste settimane, in cui
oltre 30mila persone hanno visitato la mostra, ci riempie di
orgoglio, ma a colpire e rassicurarci maggiormente è stato il
grande interesse dimostrato dai bambini e dalle famiglie, che
sono a tutti gli effetti i primi nostri attori e beneficiari
della transizione in corso. Un sentito ringraziamento va a quanti
hanno permesso di organizzare e rendere un incredibile successo
questa mostra e questo evento per la città".
È quanto dichiarato dall'assessore regionale alla Difesa
dell'ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro,
in merito agli ottimi risultati registrati dalla mostra "Scart -
Il lato bello e utile del rifiuto", ospitata al Salone degli
Incanti di Trieste e conclusasi domenica 3 maggio.
Visitando a Bari la mostra "Scart - Sguardi sul cinema",
allestita al Teatro Margherita di Bari nell'ambito dello stesso
progetto dell'esposizione triestina, Scoccimarro ha rimarcato che
"quella legata a Scart è un'esperienza che ha saputo coniugare
arte, sostenibilità e partecipazione, registrando un successo
straordinario: oltre 30mila visitatori nel corso dei due mesi di
esposizione, a testimonianza della capacità dell'esposizione di
coinvolgere pubblici diversi e trasversali". Promossa e
organizzata dalla Regione assieme al Comune di Trieste, al Gruppo
Hera, ad AcegasApsAmga e ad Automobili Lamborghini, la mostra ha
dimostrato ancora una volta come l'arte possa essere un potente
veicolo di sensibilizzazione verso i temi sempre più attuali
quali quelli dell'economia circolare e della transizione
ecologica.
Oltre al percorso espositivo - composto da 28 abiti realizzati
con materiali di scarto, dai sei super robot Scart costruiti con
scarti delle linee produttive di Automobili Lamborghini e dalle
illustrazioni del fumettista Giuseppe Camuncoli - l'esibizione si
è arricchita nel corso delle settimane di un fitto programma di
iniziative collaterali.
Nell'ultimo fine settimana di aprile, dal 24 al 26, il Salone
degli Incanti ha accolto le opere degli studenti del Liceo
Artistico e del Made in Italy "Enrico e Umberto Nordio" di
Trieste. La forte partecipazione delle scuole ha rappresentato
uno degli elementi più significativi di questa edizione triestina
di 'Scart'. Un segnale che conferma la capacità del progetto di
coinvolgere le nuove generazioni e di parlare a pubblici diversi,
accomunati dalla sensibilità verso i temi della sostenibilità.
Tra i pezzi più ammirati dal pubblico, il coloratissimo mantello
indossato da Fiorello all'apertura della 71esima edizione del
Festival di Sanremo, realizzato con materiali di scarto
industriale dalla costumista Claudia Tortora: un esempio
emblematico di come il recupero possa trasformarsi in alta
creatività.
ARC/MA/gg
L'assessore Scoccimarro a Bari alla mostra "Scart - Sguardi sul cinema", con il curatore dell'esposizione Maurizio Giani.
L'assessore Scoccimarro a Bari alla mostra "Scart - Sguardi sul cinema", con il curatore dell'esposizione Maurizio Giani.
L'assessore Scoccimarro a Bari alla mostra "Scart - Sguardi sul cinema", con il curatore dell'esposizione Maurizio Giani.