Monumenti: Roberti, cippo Brigata Valtellina preserva memoria Paese
L'assessore ha partecipato questa mattina alla cerimonia di
scopertura del monumento restaurato grazie al contributo della
Regione Duino-Aurisina, 13 mag - "Il restauro del monumento dedicato
alla Brigata Valtellina rappresenta la prima occasione per vedere
gli effetti della Legge regionale 3/2025, attraverso la quale
sono stati resi strutturali i contributi regionali alle
Associazioni combattentistiche, d'arma, delle Forze dell'ordine e
dei Vigili del fuoco. Realtà che hanno un ruolo fondamentale
nella preservazione della memoria storica del nostro Paese". Questo il commento espresso dall'assessore regionale alla
Sicurezza Pierpaolo Roberti alla cerimonia di scopertura del
restaurato monumento dedicato ai caduti del 65° Reggimento di
fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata
Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917, in corrispondenza
della galleria ferroviaria di Duino-Aurisina. Il recupero del
cippo e la cerimonia di deposizione di una corona d'alloro ai
suoi piedi sono stati curati dall'Associazione del Fante -
Associazione Nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto Sezione
di Trieste, rappresentata dal suo presidente Mauro Pierazzi e da
numerosi membri, in collaborazione con l'Associazione Nazionale
del Fante. All'evento ha preso parte, oltre alle autorità
militari, anche il sindaco di Duino-Aurisina, Igor Gabrovec. "Il nostro territorio custodisce numerosi cippi, alcuni ormai
quasi sconosciuti o difficilmente accessibili, per cui il
restauro di un monumento ai caduti non è qualcosa di banale ma
serve a far conoscere alla popolazione il sacrificio di tanti
giovani che persero la propria vita a causa di quella follia che
è la guerra - ha proseguito Roberti -. Una memoria storica
portata avanti dagli aderenti alle associazioni d'arma che, oltre
a dare il proprio supporto alle istituzioni in occasione di
eventi e manifestazioni, si impegnano costantemente per mantenere
vivo il ricordo di chi, indossando una divisa, ha lottato per il
proprio Paese". Roberti ha rimarcato che "la Regione intende continuare a essere
al loro fianco per raccontare la storia della nostra terra, una
storia che ha visto anche momenti e fatti terribili che devono
essere un giusto monito per le generazioni future, affinché non
si ripetano gli errori del passato e si lavori invece per
rafforzare l'amicizia tra i popoli".
ARC/MA/gg
L'assessore Roberti alla cerimonia al monumento ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917.
L'assessore Roberti alla cerimonia al monumento ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917.
I partecipanti alla cerimonia al monumento ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917.
L'assessore Roberti e il sindaco Gabrovec alla cerimonia al monumento ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917.
Il monumento ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917.
L'assessore Roberti alla cerimonia al monumento ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917.
Header
contenuto
Attenzione!
Il sito è ottimizzato per le versioni recenti dei browser più utilizzati.