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13.05.2026 13:58

Monumenti: Roberti, cippo Brigata Valtellina preserva memoria Paese

L'assessore ha partecipato questa mattina alla cerimonia di scopertura del monumento restaurato grazie al contributo della Regione
Duino-Aurisina, 13 mag - "Il restauro del monumento dedicato alla Brigata Valtellina rappresenta la prima occasione per vedere gli effetti della Legge regionale 3/2025, attraverso la quale sono stati resi strutturali i contributi regionali alle Associazioni combattentistiche, d'arma, delle Forze dell'ordine e dei Vigili del fuoco. Realtà che hanno un ruolo fondamentale nella preservazione della memoria storica del nostro Paese".
Questo il commento espresso dall'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti alla cerimonia di scopertura del restaurato monumento dedicato ai caduti del 65° Reggimento di fanteria della Brigata Valtellina, successivamente denominata Trieste, nella battaglia del 4 settembre 1917, in corrispondenza della galleria ferroviaria di Duino-Aurisina. Il recupero del cippo e la cerimonia di deposizione di una corona d'alloro ai suoi piedi sono stati curati dall'Associazione del Fante - Associazione Nazionale Cravatte Rosse del 1° San Giusto Sezione di Trieste, rappresentata dal suo presidente Mauro Pierazzi e da numerosi membri, in collaborazione con l'Associazione Nazionale del Fante. All'evento ha preso parte, oltre alle autorità militari, anche il sindaco di Duino-Aurisina, Igor Gabrovec.
"Il nostro territorio custodisce numerosi cippi, alcuni ormai quasi sconosciuti o difficilmente accessibili, per cui il restauro di un monumento ai caduti non è qualcosa di banale ma serve a far conoscere alla popolazione il sacrificio di tanti giovani che persero la propria vita a causa di quella follia che è la guerra - ha proseguito Roberti -. Una memoria storica portata avanti dagli aderenti alle associazioni d'arma che, oltre a dare il proprio supporto alle istituzioni in occasione di eventi e manifestazioni, si impegnano costantemente per mantenere vivo il ricordo di chi, indossando una divisa, ha lottato per il proprio Paese".
Roberti ha rimarcato che "la Regione intende continuare a essere al loro fianco per raccontare la storia della nostra terra, una storia che ha visto anche momenti e fatti terribili che devono essere un giusto monito per le generazioni future, affinché non si ripetano gli errori del passato e si lavori invece per rafforzare l'amicizia tra i popoli". ARC/MA/gg