L'assessore illustra in VI Commissione l'aggiornamento delle
Linee guida. "Altri 53,5 milioni destinati alla programmazione
2024-27 per l'edilizia universitaria e l'housing studentesco"
Pordenone, 12 mag - "La Regione continua a investire con
convinzione sul diritto allo studio universitario, per garantire
a tutti gli studenti capaci e meritevoli pari opportunità di
accesso alla formazione superiore, sostenendo concretamente
famiglie, atenei e territori. L'obiettivo resta quello di
assicurare il pieno accesso ai benefici e ai servizi, rafforzando
al tempo stesso la qualità dell'offerta universitaria e dell'alta
formazione regionale".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione, formazione
e famiglia, Alessia Rosolen, illustrando oggi in VI Commissione
del Consiglio regionale l'aggiornamento 2026 delle Linee guida
per l'attuazione del diritto allo studio universitario.
Nel quadriennio 2022-2026 la Regione ha destinato
complessivamente oltre 79,7 milioni di euro al sistema del
diritto allo studio universitario. In particolare, 41,3 milioni
sono stati destinati alle spese di funzionamento degli atenei,
4,3 milioni al sostegno delle sedi universitarie decentrate e
oltre 34 milioni al Fondo integrativo regionale per le borse di
studio, ai quali si aggiungono ulteriori 16,7 milioni provenienti
dal Fondo sociale europeo Plus.
"A questi investimenti - ha aggiunto Rosolen - si sommano inoltre
53,5 milioni di euro previsti nella programmazione 2024-27 per
l'edilizia universitaria, la manutenzione degli immobili e il
potenziamento dell'housing studentesco, oltre alle risorse già
impegnate, pari a oltre 13 milioni, per la riqualificazione del
Centro direzionale Valle di Pordenone".
L'aggiornamento delle Linee guida recepisce inoltre l'aumento dei
limiti reddituali stabiliti a livello ministeriale: il limite
Isee passa a 28.339 euro, mentre l'Ispe sale a 61.608 euro.
Aumentano ulteriormente anche gli importi delle borse di studio:
per gli studenti fuori sede e indipendenti l'importo passa a
7.171 euro, per i pendolari a 4.190 euro e per gli studenti in
sede a 2.890 euro. Sono inoltre confermate maggiorazioni del 15
per cento per gli studenti economicamente più svantaggiati, del
20 per cento per le studentesse iscritte ai corsi Stem e per gli
studenti iscritti contemporaneamente a più corsi di studio.
Sul fronte dell'accoglienza abitativa, viene ulteriormente
rafforzata l'offerta regionale di posti alloggio: 716 nel polo di
Trieste, 271 a Udine, 70 a Gemona del Friuli, 93 a Pordenone e 86
a Gorizia, con diverse tipologie abitative. Restano confermate le
tariffe calmierate (posto letto in camera singola o doppia 200
euro, camera doppia con cucina e bagno 240 euro, camera singola
in appartamento 290 euro) e il contributo alloggio da 1.600 euro
per gli studenti idonei che non riescano ad accedere alle
residenze Ardis, numero che negli ultimi anni è molto diminuito.
Particolare attenzione viene riservata agli studenti con
disabilità certificata, attraverso servizi di accoglienza e
assistenza dedicati, l'eliminazione delle barriere
architettoniche e la disponibilità di 41 stanze attrezzate sul
territorio regionale. Per questi studenti è inoltre previsto un
aumento del 30 per cento del limite di reddito e una riduzione
del 25 per cento dei requisiti di merito.
"Tra le novità più significative - ha sottolineato l'assessore -
vi è l'inserimento degli studenti degli Its tra i beneficiari del
diritto allo studio, sia per quanto riguarda le borse di studio
sia per gli alloggi, con specifici bandi dedicati predisposti da
Ardis".
Confermati e potenziati anche i servizi di supporto psicologico
in tutte le università, negli Its e all'Accademia Tiepolo, così
come il servizio di orientamento e consulenza individuale.
L'assessore ha inoltre ricordato che il progetto Attivagiovani è
rivolto anche agli studenti universitari.
Le Linee guida confermano infine le misure regionali a sostegno
della mobilità studentesca e del trasporto pubblico, attraverso
contributi e scontistiche sugli abbonamenti destinati anche agli
studenti fino a 26 anni non residenti in Friuli Venezia Giulia ma
iscritti agli atenei regionali.
ARC/LIS/ma
L'assessore regionale all'Istruzione e formazione Alessia Rosolen