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12.05.2026 16:56

istruzione: Rosolen, 80 mln per diritto allo studio universitario

L'assessore illustra in VI Commissione l'aggiornamento delle Linee guida. "Altri 53,5 milioni destinati alla programmazione 2024-27 per l'edilizia universitaria e l'housing studentesco"
Pordenone, 12 mag - "La Regione continua a investire con convinzione sul diritto allo studio universitario, per garantire a tutti gli studenti capaci e meritevoli pari opportunità di accesso alla formazione superiore, sostenendo concretamente famiglie, atenei e territori. L'obiettivo resta quello di assicurare il pieno accesso ai benefici e ai servizi, rafforzando al tempo stesso la qualità dell'offerta universitaria e dell'alta formazione regionale". Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Istruzione, formazione e famiglia, Alessia Rosolen, illustrando oggi in VI Commissione del Consiglio regionale l'aggiornamento 2026 delle Linee guida per l'attuazione del diritto allo studio universitario.
Nel quadriennio 2022-2026 la Regione ha destinato complessivamente oltre 79,7 milioni di euro al sistema del diritto allo studio universitario. In particolare, 41,3 milioni sono stati destinati alle spese di funzionamento degli atenei, 4,3 milioni al sostegno delle sedi universitarie decentrate e oltre 34 milioni al Fondo integrativo regionale per le borse di studio, ai quali si aggiungono ulteriori 16,7 milioni provenienti dal Fondo sociale europeo Plus.
"A questi investimenti - ha aggiunto Rosolen - si sommano inoltre 53,5 milioni di euro previsti nella programmazione 2024-27 per l'edilizia universitaria, la manutenzione degli immobili e il potenziamento dell'housing studentesco, oltre alle risorse già impegnate, pari a oltre 13 milioni, per la riqualificazione del Centro direzionale Valle di Pordenone".
L'aggiornamento delle Linee guida recepisce inoltre l'aumento dei limiti reddituali stabiliti a livello ministeriale: il limite Isee passa a 28.339 euro, mentre l'Ispe sale a 61.608 euro.
Aumentano ulteriormente anche gli importi delle borse di studio: per gli studenti fuori sede e indipendenti l'importo passa a 7.171 euro, per i pendolari a 4.190 euro e per gli studenti in sede a 2.890 euro. Sono inoltre confermate maggiorazioni del 15 per cento per gli studenti economicamente più svantaggiati, del 20 per cento per le studentesse iscritte ai corsi Stem e per gli studenti iscritti contemporaneamente a più corsi di studio.
Sul fronte dell'accoglienza abitativa, viene ulteriormente rafforzata l'offerta regionale di posti alloggio: 716 nel polo di Trieste, 271 a Udine, 70 a Gemona del Friuli, 93 a Pordenone e 86 a Gorizia, con diverse tipologie abitative. Restano confermate le tariffe calmierate (posto letto in camera singola o doppia 200 euro, camera doppia con cucina e bagno 240 euro, camera singola in appartamento 290 euro) e il contributo alloggio da 1.600 euro per gli studenti idonei che non riescano ad accedere alle residenze Ardis, numero che negli ultimi anni è molto diminuito. Particolare attenzione viene riservata agli studenti con disabilità certificata, attraverso servizi di accoglienza e assistenza dedicati, l'eliminazione delle barriere architettoniche e la disponibilità di 41 stanze attrezzate sul territorio regionale. Per questi studenti è inoltre previsto un aumento del 30 per cento del limite di reddito e una riduzione del 25 per cento dei requisiti di merito.
"Tra le novità più significative - ha sottolineato l'assessore - vi è l'inserimento degli studenti degli Its tra i beneficiari del diritto allo studio, sia per quanto riguarda le borse di studio sia per gli alloggi, con specifici bandi dedicati predisposti da Ardis".
Confermati e potenziati anche i servizi di supporto psicologico in tutte le università, negli Its e all'Accademia Tiepolo, così come il servizio di orientamento e consulenza individuale. L'assessore ha inoltre ricordato che il progetto Attivagiovani è rivolto anche agli studenti universitari.
Le Linee guida confermano infine le misure regionali a sostegno della mobilità studentesca e del trasporto pubblico, attraverso contributi e scontistiche sugli abbonamenti destinati anche agli studenti fino a 26 anni non residenti in Friuli Venezia Giulia ma iscritti agli atenei regionali. ARC/LIS/ma