L'assessore è intervenuto alla prima edizione di "Research to
Innovate" a Bologna. Presentato il progetto di collegamento
quantistico transfrontaliero da Tarvisio a Villach
Bologna, 12 mag - "Il progetto della Giga Factory rappresenta
una sfida decisiva per rendere l'Europa realmente competitiva, ma
non basta mettere insieme i grandi player nazionali: servono
infrastrutture intermedie adeguate, connessioni diffuse e
investimenti all'altezza della sfida. Oggi, per un progetto di
questo tipo, occorrono circa 5 miliardi di euro, mentre le
risorse europee si fermano a poco più di mezzo miliardo e, anche
con il contributo nazionale, si arriverebbe forse a un miliardo e
mezzo. Per raggiungere l'obiettivo è quindi indispensabile
coinvolgere il privato e tutte le aziende che vogliono
collaborare con la Pubblica amministrazione per creare valore
pubblico".
Lo ha affermato l'assessore regionale al Patrimonio e ai Sistemi
informativi, Sebastiano Callari, intervenuto nel panel "Ai e Pa:
dove la domanda incontra l'offerta", che si è svolto subito dopo
l'apertura di "Research to Innovate Italy" 2026 a Bologna.
L'avvio ufficiale della prima edizione dell'evento nazionale
dedicato all'innovazione e alla collaborazione tra imprese,
ricerca e territori è stato affidato al talk con ospiti il
governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, in
veste di presidente della Conferenza delle Regioni, e il
presidente della Regione Emilia Romagna Michele de Pascale.
Callari, vicepresidente della Commissione per l'innovazione
tecnologica e la digitalizzazione della Conferenza delle Regioni
e delle Province autonome, ha aperto il panel "Ai e Pa: dove la
domanda incontra l'offerta", organizzato da Assinter Italia -
l'associazione nata nel 2008 per riunire le 27 aziende Ict in
house a capitale pubblico, che rappresenta il principale polo
tecnico-organizzativo per la digitalizzazione della Pa italiana
con 30 partner e 10 mila dipendenti.
Secondo Callari, che ha aperto i lavori del laboratorio
interattivo alla presenza, tra gli altri, dell'amministratore
unico di Insiel Diego Antonini - la PA non può permettersi di
arrivare alla GenAI con i ritardi e la frammentazione che hanno
caratterizzato l'adozione del cloud. Con un procurement pubblico
italiano che vale oggi la cifra record di 271,8 miliardi di euro
annui (dati ANAC maggio 2025), le società in-house devono essere
considerate partner strategici fondamentali, capaci di fungere da
ponte tra istituzioni e mercato.
Nel corso dei lavori del convegno, la Regione ha inoltre
partecipato al panel "Tecnologie Quantistiche: Visioni
Strategiche, Ricerca e Applicazioni Industriali" con un
intervento del vicedirettore Direzione Patrimonio, demanio,
servizi generali e sistemi informativi Paolo Perucci che ha
illustrato i progetti di comunicazione quantistica della Regione.
In particolare, è stato presentato il progetto Mediterranean
Quantum Connectivity (Qcimed) - a valere sul programma Connecting
Europe Facility (Cef) -, che ha valore complessivo di 3,3 milioni
di euro, dei quali 800 mila euro per attività svolte dalla
Regione.
Nel quadro complessivo del progetto, la Regione realizzerà un
collegamento quantistico transfrontaliero da Tarvisio a Villach,
in Austria, per lo scambio di chiavi quantistiche, aprendo così
un canale stabile verso il centro Europa per la sperimentazione
di questa tecnologia.
Lo scambio di chiavi crittografiche con tecnologia quantistica è
infatti in grado di garantire assoluta sicurezza nelle
comunicazioni in quanto intrinsecamente capace di rilevare ogni
tentativo di intercettazione.
La previsione per l'attivazione del collegamento - che per parte
austriaca è gestito da Austrian institute of technology - è
fissata per i primi mesi del prossimo anno.
ARC/EP/ma