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12.05.2026 15:41

Lavoro: Rosolen, Punti antimobbing presidio di tutele e innovazione

L'assessore all'evento della Cisl Fvg per i vent'anni del Punto antimobbing di Pordenone: "Qualità, salute e innovazione sono le sfide del nuovo mercato del lavoro"
Pordenone, 12 mag - "L'istituzione dei Punti di ascolto antimobbing rappresenta una scelta lungimirante che la Regione Friuli Venezia Giulia ha compiuto vent'anni fa per garantire ai lavoratori un presidio qualificato di ascolto, sostegno e tutela. Una scelta che continuiamo a sostenere con convinzione anche oggi, incrementando progressivamente le risorse dedicate fino ai circa 280mila euro previsti per il 2026, perché il benessere e la dignità delle persone nei luoghi di lavoro restano una priorità strategica". Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Lavoro, formazione e famiglia, Alessia Rosolen, intervenendo oggi all'evento "Tutelare si può in una Regione innovativa", promosso dalla Cisl Friuli Venezia Giulia e dall'Ast Cisl Pordenone in occasione dei vent'anni di attività del Punto di ascolto antimobbing di Pordenone.
"I Punti antimobbing - ha aggiunto Rosolen - rappresentano anche uno strumento prezioso di osservazione sociale, perché consentono di leggere i cambiamenti del mercato del lavoro attraverso la qualità delle relazioni professionali, il livello di benessere delle persone e le nuove fragilità che emergono nei contesti lavorativi".
Nel corso del suo intervento, l'assessore ha evidenziato come la Regione abbia costruito, negli ultimi anni, un sistema organico di interventi per accompagnare le profonde trasformazioni del lavoro, fondato su tre pilastri: qualità, salute e innovazione. Sul fronte della qualità del lavoro, Rosolen ha ricordato i 10 milioni di euro previsti nel 2025 per favorire l'assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne, insieme alle misure regionali a tutela del potere d'acquisto delle famiglie, che nel triennio 2026-28 mobiliteranno complessivamente 493 milioni di euro. Importanti anche gli investimenti sulla formazione continua, con 161 milioni destinati ai programmi Piazza e Gol, 1,2 milioni per i percorsi legati al welfare aziendale, alla responsabilità sociale d'impresa e alla sicurezza, oltre a 7 milioni per i progetti ConImpresa dedicati a digitalizzazione, innovazione e transizione green.
Rosolen ha poi richiamato l'attenzione sulle politiche regionali per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ricordando la sottoscrizione della Carta di Lorenzo nel 2023, l'attività del Comitato di pilotaggio regionale sulla cultura della sicurezza e della legalità e il nuovo Programma 2025-27 per il consolidamento e il miglioramento delle attività dedicate alla sicurezza sul lavoro.
L'assessore ha quindi evidenziato l'importanza della nuova legge regionale sull'Innovazione sociale. "Abbiamo voluto dare - ha sottolineato - una risposta strutturale ai grandi cambiamenti sociali e occupazionali anche attraverso la nuova legge regionale sull'innovazione sociale, la prima in Italia nel suo genere. Una legge che fa sintesi e rete di tutte le norme attuate in regione in queste materie e che dà la visione di ciò che ancora si deve fare. Una norma - ha ribadito - che mette al centro la qualità della vita delle persone, integrando politiche abitative, conciliazione tra vita e lavoro, formazione, sostegno alle famiglie e valorizzazione delle competenze".
"L'obiettivo - ha concluso Rosolen - è rendere il Friuli Venezia Giulia sempre più attrattivo per giovani, in modo che i laureati e i talenti decidano di intraprende qui le loro carriere lavorative e le loro vite, ma anche per famiglie e lavoratori cercando di costruire un modello di sviluppo fondato sull'inclusione, sull'innovazione e sulla centralità della persona". ARC/LIS/ma