L'assessore all'evento della Cisl Fvg per i vent'anni del Punto
antimobbing di Pordenone: "Qualità, salute e innovazione sono le
sfide del nuovo mercato del lavoro"
Pordenone, 12 mag - "L'istituzione dei Punti di ascolto
antimobbing rappresenta una scelta lungimirante che la Regione
Friuli Venezia Giulia ha compiuto vent'anni fa per garantire ai
lavoratori un presidio qualificato di ascolto, sostegno e tutela.
Una scelta che continuiamo a sostenere con convinzione anche
oggi, incrementando progressivamente le risorse dedicate fino ai
circa 280mila euro previsti per il 2026, perché il benessere e la
dignità delle persone nei luoghi di lavoro restano una priorità
strategica".
Lo ha dichiarato l'assessore regionale al Lavoro, formazione e
famiglia, Alessia Rosolen, intervenendo oggi all'evento "Tutelare
si può in una Regione innovativa", promosso dalla Cisl Friuli
Venezia Giulia e dall'Ast Cisl Pordenone in occasione dei
vent'anni di attività del Punto di ascolto antimobbing di
Pordenone.
"I Punti antimobbing - ha aggiunto Rosolen - rappresentano anche
uno strumento prezioso di osservazione sociale, perché consentono
di leggere i cambiamenti del mercato del lavoro attraverso la
qualità delle relazioni professionali, il livello di benessere
delle persone e le nuove fragilità che emergono nei contesti
lavorativi".
Nel corso del suo intervento, l'assessore ha evidenziato come la
Regione abbia costruito, negli ultimi anni, un sistema organico
di interventi per accompagnare le profonde trasformazioni del
lavoro, fondato su tre pilastri: qualità, salute e innovazione.
Sul fronte della qualità del lavoro, Rosolen ha ricordato i 10
milioni di euro previsti nel 2025 per favorire l'assunzione a
tempo indeterminato di giovani e donne, insieme alle misure
regionali a tutela del potere d'acquisto delle famiglie, che nel
triennio 2026-28 mobiliteranno complessivamente 493 milioni di
euro. Importanti anche gli investimenti sulla formazione
continua, con 161 milioni destinati ai programmi Piazza e Gol,
1,2 milioni per i percorsi legati al welfare aziendale, alla
responsabilità sociale d'impresa e alla sicurezza, oltre a 7
milioni per i progetti ConImpresa dedicati a digitalizzazione,
innovazione e transizione green.
Rosolen ha poi richiamato l'attenzione sulle politiche regionali
per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ricordando la
sottoscrizione della Carta di Lorenzo nel 2023, l'attività del
Comitato di pilotaggio regionale sulla cultura della sicurezza e
della legalità e il nuovo Programma 2025-27 per il consolidamento
e il miglioramento delle attività dedicate alla sicurezza sul
lavoro.
L'assessore ha quindi evidenziato l'importanza della nuova legge
regionale sull'Innovazione sociale. "Abbiamo voluto dare - ha
sottolineato - una risposta strutturale ai grandi cambiamenti
sociali e occupazionali anche attraverso la nuova legge regionale
sull'innovazione sociale, la prima in Italia nel suo genere. Una
legge che fa sintesi e rete di tutte le norme attuate in regione
in queste materie e che dà la visione di ciò che ancora si deve
fare. Una norma - ha ribadito - che mette al centro la qualità
della vita delle persone, integrando politiche abitative,
conciliazione tra vita e lavoro, formazione, sostegno alle
famiglie e valorizzazione delle competenze".
"L'obiettivo - ha concluso Rosolen - è rendere il Friuli Venezia
Giulia sempre più attrattivo per giovani, in modo che i laureati
e i talenti decidano di intraprende qui le loro carriere
lavorative e le loro vite, ma anche per famiglie e lavoratori
cercando di costruire un modello di sviluppo fondato
sull'inclusione, sull'innovazione e sulla centralità della
persona".
ARC/LIS/ma