L'assessore: "Opera simbolo della Trieste-Lignano-Venezia,
rafforzerà mobilità sostenibile, turismo e sviluppo della Bassa
Friulana"
Pordenone, 11 mag - "Il varo del ponte sul fiume Corno
rappresenta uno dei momenti più significativi dell'intero
progetto della ciclovia Trieste-Lignano Sabbiadoro-Venezia. Si
tratta dell'opera più importante e strategica della tratta
regionale della TriLiVe, un'infrastruttura destinata a migliorare
concretamente la mobilità sostenibile e la qualità dei
collegamenti della Bassa Friulana".
Lo dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture e
territorio Cristina Amirante commentando il varo, avvenuto oggi a
San Giorgio di Nogaro, del nuovo ponte ciclopedonale sul Corno,
nel tratto compreso nel lotto dei lavori tra Torviscosa, San
Giorgio di Nogaro e Carlino.
L'intervento - per una lunghezza di quasi 10 chilometri - rientra
nel lotto 1B della ciclovia nazionale, per un valore complessivo
di 8,74 milioni di euro, finanziato con fondi statali e
regionali. Il ponte costituisce l'opera d'arte principale del
lotto: una struttura a campata unica con una luce di 45 metri e
una carpenteria reticolare in acciaio ad altezza variabile,
realizzata per garantire sicurezza, durabilità e integrazione con
il contesto paesaggistico. Il varo rappresenta la fase
ingegneristica conclusiva e più delicata dell'opera, con il
posizionamento definitivo dell'impalcato sulle strutture di
sostegno.
"Con la ciclovia TriLiVe - sottolinea Amirante - la Regione sta
investendo in una rete ciclabile moderna e sicura, capace di
connettere territori, servizi e poli turistici lungo tutta la
fascia costiera. Ci sono tutti i presupposti per pensare che
l'impatto dell'opera sia analogo a quello della FVG1 Alpe Adria,
che nel tempo ha dimostrato di poter trasformare concretamente
l'economia e l'attrattività di un territorio".
L'assessore ha ricordato come la ciclovia contribuisca anche alla
messa in sicurezza di un asse viario particolarmente trafficato,
interessato quotidianamente da spostamenti ciclistici legati sia
alla mobilità locale sia ai collegamenti con le attività
produttive e i servizi dell'area. L'opera migliorerà inoltre la
continuità della rete ciclabile regionale lungo la costa
adriatica, integrandosi con la FVG2 "del Mare Adriatico" e
valorizzando il collegamento intermodale con la stazione
ferroviaria di San Giorgio di Nogaro, nell'ottica di favorire
l'integrazione tra bici e trasporto ferroviario.
La ciclovia turistica nazionale Trieste-Lignano
Sabbiadoro-Venezia si sviluppa complessivamente per 278
chilometri, di cui 160 in Friuli Venezia Giulia. L'intera opera
regionale è suddivisa in quattro lotti per un valore complessivo
superiore a 33 milioni di euro e interesserà i tratti compresi da
San Canzian d'Isonzo a Grado e da Torviscosa a Lignano
Sabbiadoro, interessando i territori di San Giorgio di Nogaro,
Carlino, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella,
Precenicco, Marano Lagunare e Latisana.
"I lavori proseguiranno con i lotti successivi - conclude
Amirante - portando avanti un progetto strategico per il Friuli
Venezia Giulia, capace di generare benefici concreti sotto il
profilo turistico, economico, ambientale e della sostenibilità
del traffico, rafforzando al tempo stesso l'intermodalità e la
qualità delle connessioni territoriali".
ARC/LIS/ma
Le fasi iniziali del varo del ponte sul fiume Corno lungo la ciclovia TriLiVe a San Giorgio di Nogaro
Lo spostamento del manufatto con le gru nella sede lungo la ciclovia TriLiVe in fase di realizzazione
L'assessore regionale alle Infrastruttre e territorio Cristina Amirante
Il ponte sul fiume Corno durante le ultime fasi del varo
Il ponte sul fiume Corno a San Giorgio di Nogaro nella fase finale della sistemazione del manufatto lungo la ciclovia Trieste-Lignano-Venezia
Un'ulteriore fase della posa del manufatto sull'impalcato nel fiume Corno