Trieste, 11 mag - "I giovani non sono anime perse e non sono protagonisti solo di risse e atti di violenza come troppo spesso vengono dipinti da una informazione che punta solo allo scoop. Continuano a essere invece al centro di tantissime iniziative positive che non vengono raccontate. Dobbiamo credere in loro e nel futuro anche quando siamo costretti ad affrontare nuove sfide e momenti di grave difficoltà. È profondamente sbagliato trasmettere messaggi improntati al pessimismo ai nostri ragazzi ma anche alle imprese e al Paese intero".
Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che oggi a Trieste ha incontrato i rappresentanti della Consulta degli studenti insieme ai liceali e ai docenti dell'istituto Galileo Galilei.
Nel ripercorrere i propri inizi come rappresentante proprio al Galilei, Fedriga ha quindi ricordato i primi passi nel mondo della politica e i passaggi che lo hanno portato in Parlamento e quindi alla Presidenza della Regione.
"Quella del rappresentante a scuola e all'università è stata un'esperienza molto utile - ha sottolineato il governatore -. Si comprende l'importanza del dialogo. Il confronto anche con chi ha idee molto lontane dalle tue è fondamentale per conoscere situazioni diverse e per crescere. Approfondire le questioni è sempre una scelta corretta, che ti permette di prendere decisioni con una maggiore consapevolezza".
Tra i numerosi temi toccati nel corso della mattinata, quello più ricorrente ha riguardato senz'altro le opportunità lavorative.
"Quando si parla di lavoro è necessario raccontare la verità ai giovani senza prenderli in giro. In Friuli Venezia Giulia la disoccupazione oggi è molto bassa, ma allo stesso tempo i salari non sono certo al livello di alcuni Paesi europei. La nostra Amministrazione - ha spiegato - da anni sta lavorando con serietà e senza facili promesse per creare nuove opportunità. Un dato su tutti: gli investimenti esteri sul nostro territorio, rispetto al dato nazionale, sono passati dal 2% al 6%".
"Le risposte vanno trovate dentro le difficoltà e non certo confondendo le persone con proclami che poi si dimostrano irrealizzabili. Come abbiamo dimostrato dopo il Covid - ha aggiunto Fedriga - il Friuli Venezia Giulia è stata la prima regione in Italia a ripartire. Un risultato possibile solo grazie a una comunità che ha saputo muoversi insieme e che oggi, con questo spirito, continua a crescere".
"Per i nostri ragazzi è sempre più essenziale mettere insieme la formazione con le esperienze lavorative per rispondere alle reali esigenze del mercato. La Regione - ha detto il governatore - sta investendo molto su questo, così come sta garantendo il 100% delle borse di studio agli aventi diritto e mettendo in campo incentivi per favorire l'imprenditoria giovanile e per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani e donne".
Fedriga ha parlato anche delle misure per il rientro dei cosiddetti cervelli in fuga e per mantenere i nostri talenti in Friuli Venezia Giulia, dei contributi a fondo perduto fino a 40mila euro per l'acquisto della prima casa per le donne under 30 e degli incentivi alla natalità.
"La nostra società sta cercando di combattere una crisi demografica mai vista prima. Allo stesso tempo il nostro modello sociale è disincentivante rispetto alla possibilità di avere figli. Le numerose iniziative che la Regione sta promuovendo - ha concluso - sono tutte finalizzate a contrastare questo fenomeno molto negativo". ARC/RT/ma