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09.05.2026 14:55

Agricoltura: Zannier, ok a Piano Sissar 2026-2028 da 8 milioni

Approvata in Giunta la delibera proposta dall'assessore Trieste, 9 mag - "Con questo atto la Regione delinea la strategia per il sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale del prossimo triennio, segnando un passaggio determinante dalla gestione frammentata a una programmazione di più ampio respiro. Infatti, il nuovo Piano del Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale (Sissar) 2026-2028 da 8 milioni di euro, frutto di un percorso di concertazione con le rappresentanze sindacali e le cooperative agricole, punta a stabilizzare i servizi di assistenza e innovazione attraverso una visione di lungo periodo che trasforma la durata dei progetti da annuale a triennale".
Lo ha detto l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier a margine dell'approvazione da parte della Giunta, su proposta dello stesso Zannier, della deliberazione relativa alla "Programmazione del sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale di cui alla legge regionale 5/2006 per il periodo 2026 - 2028".
Come ha spiegato l'assessore, l'asse portante della manovra si articola su tre direttrici che spaziano dalla tutela ambientale alla competitività d'impresa. Un investimento di oltre 2,2 milioni di euro viene destinato al monitoraggio fitosanitario e alla diffusione di tecniche produttive rispettose dell'ambiente. L'obiettivo è garantire un presidio costante sul territorio, attraverso la pubblicazione sistematica di bollettini tecnici per la difesa integrata e biologica che permettano di contenere minacce specifiche, come la flavescenza dorata della vite, e di tutelare la salute di operatori e consumatori.
Parallelamente, il piano mobilita quasi 5,2 milioni di euro per la consulenza e l'assistenza specialistica.
Si tratta, come ha precisato Zannier, di un servizio orientato non solo al consolidamento delle filiere tradizionali — dalla viticoltura al comparto lattiero-caseario — ma anche alla spinta decisa verso la multifunzionalità e il sostegno ai giovani agricoltori.
Inoltre, la novità di questo triennio risiede nell'estensione del supporto a settori emergenti e strategici: dalla pioppicoltura allo sviluppo delle filiere del biometano ottenuto dai residui del settore primario, fino alla promozione dell'agricoltura rigenerativa.
"È una scelta amministrativa - ha aggiunto l'assessore - che mira a integrare il reddito delle aziende con la salvaguardia del territorio, con un'attenzione particolare alle imprese che operano nelle zone montane".
Infine, per quel che riguarda la ricerca applicata, l'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa) coordinerà interventi per 600mila euro volti a trasferire l'innovazione tecnologica e le conoscenze scientifiche direttamente nei processi produttivi. ARC/gg