50° sisma: Zilli, Together for Gemona unisce sport e memoria
L'assessore ha partecipato alla pedalata in e-bike nei luoghi
simbolo del terremoto del 1976 Gemona del Friuli, 9 mag - "Percorrere questi 60 chilometri
nell'anniversario del terremoto del 1976 significa attraversare
la nostra storia: Gemona, Venzone, Majano e tanti altri luoghi
che sono stati segnati dalla furia dell'Orcolat. Una pedalata
diventata un vero e proprio omaggio alla forza e alla tenacia del
popolo friulano. Abbiamo ricostruito le case, e oggi, attraverso
il cicloturismo, continuiamo a valorizzare l'identità dei nostri
borghi". È il pensiero espresso dall'assessore regionale alle Finanze
Barbara Zilli alla partenza della quarta edizione della corsa
ciclistica "Together for Gemona", inserita negli eventi
collaterali del Giro d'Italia 2026 e del 50° anniversario del
terremoto del 1976. Un percorso in e-bike che questa mattina ha
toccato i luoghi simbolo della ricostruzione (Gemona del Friuli,
Venzone, Trasaghis, Cornino, Cimano, Majano e Buja), con il
supporto della Motostaffetta friulana, che ha aperto la strada ai
ciclisti. Zilli ha rivolto un ringraziamento a PromoturismoFVG, a tutti
coloro che sono stati coinvolti nell'organizzazione, a partire da
Enzo Cussigh, Andrea Cainero, Luca Tosolini, al patron del
comitato regionale del Giro d'Italia Paolo Urbani, e al sindaco
di Gemona Roberto Revelant, anch'egli in sella, per aver reso
possibile l'evento. L'esponente della Giunta ha rimarcato che "pedalare attraverso
questi borghi significa attraversare le ferite trasformate in
bellezza. Laddove cinquant'anni fa la terra tremò, oggi fiorisce
l'identità di un popolo che ha saputo ricostruire 'com'era e
dov'era', rendendo il Friuli un modello mondiale di valori e di
lavoro". Il motto dell'edizione 2026 dell'iniziativa è "Memoria,
Natura e Sostenibilità" e l'assessore ha rimarcato che "grazie
all'uso delle e-bike, il territorio diventa accessibile a tutti.
Non serve essere atleti, come il grande Giorgio Di Centa, che
ringrazio per essere qui con noi oggi. La pedalata assistita
abbatte le barriere, permettendo a chiunque di godere degli
scorci mozzafiato del Tagliamento e delle Prealpi Giulie". "Questa manifestazione, inserita nella cornice prestigiosa del
Giro d'Italia, dimostra come la bicicletta sia il veicolo
perfetto per il nostro turismo - ha proseguito Zilli -. Non è
solo sport: è economia per i territori. Portare appassionati
sulle nostre strade significa dare linfa alla comunità locale,
alle botteghe, alle strutture ricettive". Nella cornice del Santuario di Sant'Antonio a Gemona, dove i
ciclisti hanno trovato ristoro al termine della corsa, Zilli ha
ricordato la figura di Enzo Cainero, evidenziando che "attraverso
lo sport ha saputo trasmetterci la capacità di lavorare insieme
per promuovere questo territorio. Un gigante friulano che ha
amato profondamente la propria terra e si è sempre impegnato per
farne conoscere le bellezze e le tipicità in tutto il mondo".
ARC/MA/gg
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