Il racconto teatrale ha intrecciato il dolore della tragedia alla
forza della ricostruzione
Rivignano, 9 mag - "Il terremoto del 1976 non è soltanto una
delle pagine più dolorose della storia del Friuli Venezia Giulia,
ma rappresenta anche il simbolo della forza, della dignità e
della straordinaria capacità di rinascita della nostra comunità.
Custodire e tramandare quella memoria significa mantenere vivi i
valori di solidarietà, coesione e responsabilità che permisero al
Friuli di rialzarsi e ricostruire il proprio futuro".
Lo ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia
Mario Anzil partecipando ieri sera a Rivignano alla
rappresentazione teatrale "Mi Visi... per non dimenticare", lo
spettacolo della compagnia friulana Sot la Nape di Varmo andato
in scena nell'ambito delle iniziative dedicate al 50esimo
anniversario del terremoto del Friuli del 1976.
Nel suo intervento Anzil ha rivolto un plauso al gruppo
ricreativo Drin e Delaide di Rivignano per l'organizzazione della
rassegna e alla filodrammatica Sot la Nape, protagonista dello
spettacolo. "Si tratta di una rappresentazione - ha sottolineato
il vicegovernatore - che rende onore alle vittime del terremoto
del Friuli, celebra la grande epopea friulana della ricostruzione
e racconta, allo stesso tempo, un Friuli di cinquant'anni fa che
oggi non esiste più, ma che grazie a questo lavoro teatrale può
ancora essere conosciuto e compreso anche dalle nuove
generazioni".
La pièce, con la regia di Claudio Moretti, ha accompagnato il
pubblico in un intenso percorso emotivo costruito attraverso
racconti, testimonianze dirette, suoni e memorie capaci di
restituire il dramma vissuto dalle comunità friulane dopo il
sisma, ma anche la determinazione con cui il territorio seppe
reagire. Un racconto teatrale che ha intrecciato il dolore della
tragedia alla forza della ricostruzione, facendo emergere il
senso profondo di appartenenza e resilienza che caratterizza il
popolo friulano.
Nel corso della serata Anzil ha evidenziato il valore culturale e
civile dell'iniziativa, rimarcando come il teatro rappresenti uno
strumento prezioso per mantenere viva la memoria collettiva e
trasmetterla alle nuove generazioni. "Attraverso opere come
questa - ha affermato - il ricordo diventa consapevolezza
condivisa. Le storie, le emozioni e le testimonianze di chi ha
vissuto quei giorni aiutano soprattutto i più giovani a
comprendere cosa abbia significato il terremoto per il Friuli e
quanto profonda sia stata la capacità della nostra terra di
rialzarsi".
Il vicegovernatore ha inoltre ricordato come il modello di
ricostruzione friulano sia ancora oggi riconosciuto a livello
nazionale e internazionale quale esempio di collaborazione tra
istituzioni e comunità locali. "Da quella tragedia - ha aggiunto
- nacque una straordinaria prova di unità e responsabilità
collettiva. Il Friuli seppe ricostruire non solo case e paesi, ma
anche un'identità ancora più forte, fondata sul lavoro, sulla
solidarietà e sul legame con il territorio".
La serata è stata infine occasione per ricordare la figura di
Aldo Paron, storico presidente del gruppo ricreativo Drin e
Delaide, scomparso nei giorni scorsi e da sempre grande
appassionato di teatro. "Il ricordo di Aldo Paron - ha concluso
Anzil - accompagna questa iniziativa e tutti coloro che vi hanno
preso parte. Il suo impegno per la comunità e per la
valorizzazione della cultura locale resta un esempio prezioso per
tutto il territorio".
ARC/AL/ma
il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil a Rivignano alla rappresentazione teatrale "Mi Visi... per non dimenticare"
il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia Mario Anzil a Rivignano alla rappresentazione teatrale "Mi Visi... per non dimenticare"