Demanio: Callari-Amirante, nuovo futuro a ex caserma Monte Cimone
Approvato protocollo con Agenzia del Demanio e Comune di Trieste Trieste, 8 mag - "Con la stipula dell'accordo tra Regione,
Agenzia del Demanio e Comune di Trieste si apre concretamente la
strada per un recupero organico del complesso immobiliare dell'ex
Tenuta Burgstaller - ex Caserma Monte Cimone in località Banne.
Una prova superata di dialogo e collaborazione tra istituzioni a
beneficio dello sviluppo delle comunità che valorizza la
rigenerazione urbana di ex aree militari". È il commento congiunto degli assessori regionali al Demanio e
patrimonio Sebastiano Callari e a Infrastrutture e territorio
Cristina Amirante a margine dell'approvazione da parte della
Giunta regionale del protocollo d'intesa tra l'Agenzia del
Demanio, il Comune di Trieste e la Regione per l'attuazione di un
programma di valorizzazione dell'area a ridosso del capoluogo. In particolare, l'accordo riguarda un'area territoriale di circa
17 ettari destinata a grande trasformazione e una restante parte
di circa 34 ettari destinata principalmente a tutela ambientale
dei terreni boschivi. "Siamo soddisfatti di portare a compimento una collaborazione
istituzionale tra i tre enti per l'individuazione, definizione e
attuazione congiunta della destinazione ottimale del compendio
attualmente in disuso, in un'ottica di massima sinergia ed
efficienza nella finalizzazione del patrimonio immobiliare
pubblico, fermi i vincoli di legge" ha dichiarato Callari,
aggiungendo che "è intenzioni di tutti adottare soluzioni
innovative, avendo cura di valutare congiuntamente lo sviluppo di
iniziative di partenariato pubblico privato. L'obiettivo è creare
crescita anche rendendo attrattiva l'area a nuovi insediamenti
che creino valore sociale, ambientale e di rigenerazione
complessiva delle diverse aree interessate della città di
Trieste".
Gi scenari possibili terranno conto delle esigenze espresse dal
Comune e delle possibili trasformazioni urbanistiche che saranno
elaborate a seguito delle valutazioni di un apposito Tavolo
tecnico operativo, che prenderà in esame anche gli aspetti
normativi, amministrativi e pianificatori.
"Un altro obiettivo decisivo che il protocollo si prefigge è
quello di agevolare le procedure, riducendo al minimo la
burocrazia. Tra le progettualità future, potranno inoltre essere
individuati e coinvolti altri soggetti istituzionali che per loro
natura, patrimonio e finalità, rispondano agli obiettivi di
valorizzazione del compendio" ha spiegato infine Callari.
ARC/SSA
L'assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante
L'assessore regionale al Demanio e patrimonio Sebastiano Callari
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