Il fiume Torre spunto di dialogo tra musica, sport, paesaggio
Udine, 7 mag - "Cjant a la Tor" rappresenta un esempio concreto
di come la cultura possa diventare infrastruttura di comunità,
capace di unire identità, creatività e territorio attraverso la
lingua friulana, la musica e il paesaggio".
Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario
Anzil intervenendo oggi alla presentazione del progetto promosso
dall'Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean con il contributo
della Regione e il patrocinio dell'ARLeF.
All'incontro erano presenti il presidente dell'Arlef Eros
Cisilino, il presidente dell'Istitût Ladin Furlan "Pre Checo
Placerean" Geremia Gomboso, alcuni degli amministratori dei
tredici Comuni coinvolti e gli artisti Alessandro Pozzetto e Nico
Odorico, autori della canzone da cui nasce il progetto.
"Alle volte i corsi d'acqua regalano una magia particolare - ha
osservato Anzil -: allontanandosi dai centri abitati si sente
sempre meno il rumore dell'uomo e sempre di più quello della
natura. È la 'pax fluvialis', una pace fatta di acqua, vento,
foglie e suoni che riportano a una dimensione antica e autentica
del nostro rapporto con il territorio".
Per il vicegovernatore il progetto interpreta pienamente i
principi della cultura di frontiera promossi dalla Regione.
"Guardare con simpatia e amicizia alle identità che stanno oltre
il confine significa prima di tutto conoscere e valorizzare la
propria identità, la propria storia e la propria lingua. 'Cjant a
la Tor' riesce a fare tutto questo attraverso una rete di
collaborazione tra comunità diverse che si riconoscono in un
patrimonio condiviso".
Anzil ha poi sottolineato il valore contemporaneo della lingua
friulana "che non è soltanto un segno identitario, ma uno
strumento profondamente moderno e creativo. La cultura di
frontiera ama gli abbinamenti, i contrasti e le contaminazioni, e
proprio da queste connessioni nascono esperienze culturali nuove
e vive".
Nel suo intervento il vicegovernatore ha evidenziato anche la
capacità del progetto di mettere in relazione discipline e
sensibilità differenti. "Qui la poesia vivente si intreccia con
la musica, con il paesaggio, con lo sport e con la valorizzazione
dei luoghi. È un progetto che riesce a connettere le comunità e
allo stesso tempo a generare valore culturale ed economico per il
territorio".
"Cjant a la Tor" coinvolge tredici Comuni attraversati dal Torre
- Buttrio, Campolongo Tapogliano, Chiopris Viscone, Lusevera,
Manzano, Pavia di Udine, Povoletto, Pradamano, Reana del Rojale,
Remanzacco, Ruda, Tarcento e Trivignano Udinese - in un percorso
che intreccia lingua friulana, memoria, musica, ambiente e mondo
produttivo attraverso incontri, concerti, testimonianze e
attività culturali diffuse sul territorio, tra maggio e agosto.
ARC/SSA/al
Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil con i protagonisti del progetto Cjant a la Tor promosso dall'Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean con il contributo della Regione e il patrocinio dell'ARLeF
Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil alla presentazione del progetto Cjant a la Tor promosso dall'Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean con il contributo della Regione e il patrocinio dell'ARLeF
Il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil alla presentazione del progetto Cjant a la Tor promosso dall'Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean con il contributo della Regione e il patrocinio dell'ARLeF