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07.05.2026 12:32

Cultura: Anzil, Cjant a la Tor esprime creatività e identità locale

Il fiume Torre spunto di dialogo tra musica, sport, paesaggio
Udine, 7 mag - "Cjant a la Tor" rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare infrastruttura di comunità, capace di unire identità, creatività e territorio attraverso la lingua friulana, la musica e il paesaggio".
Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil intervenendo oggi alla presentazione del progetto promosso dall'Istitût Ladin Furlan Pre Checo Placerean con il contributo della Regione e il patrocinio dell'ARLeF. All'incontro erano presenti il presidente dell'Arlef Eros Cisilino, il presidente dell'Istitût Ladin Furlan "Pre Checo Placerean" Geremia Gomboso, alcuni degli amministratori dei tredici Comuni coinvolti e gli artisti Alessandro Pozzetto e Nico Odorico, autori della canzone da cui nasce il progetto.
"Alle volte i corsi d'acqua regalano una magia particolare - ha osservato Anzil -: allontanandosi dai centri abitati si sente sempre meno il rumore dell'uomo e sempre di più quello della natura. È la 'pax fluvialis', una pace fatta di acqua, vento, foglie e suoni che riportano a una dimensione antica e autentica del nostro rapporto con il territorio".
Per il vicegovernatore il progetto interpreta pienamente i principi della cultura di frontiera promossi dalla Regione. "Guardare con simpatia e amicizia alle identità che stanno oltre il confine significa prima di tutto conoscere e valorizzare la propria identità, la propria storia e la propria lingua. 'Cjant a la Tor' riesce a fare tutto questo attraverso una rete di collaborazione tra comunità diverse che si riconoscono in un patrimonio condiviso".
Anzil ha poi sottolineato il valore contemporaneo della lingua friulana "che non è soltanto un segno identitario, ma uno strumento profondamente moderno e creativo. La cultura di frontiera ama gli abbinamenti, i contrasti e le contaminazioni, e proprio da queste connessioni nascono esperienze culturali nuove e vive".
Nel suo intervento il vicegovernatore ha evidenziato anche la capacità del progetto di mettere in relazione discipline e sensibilità differenti. "Qui la poesia vivente si intreccia con la musica, con il paesaggio, con lo sport e con la valorizzazione dei luoghi. È un progetto che riesce a connettere le comunità e allo stesso tempo a generare valore culturale ed economico per il territorio".
"Cjant a la Tor" coinvolge tredici Comuni attraversati dal Torre - Buttrio, Campolongo Tapogliano, Chiopris Viscone, Lusevera, Manzano, Pavia di Udine, Povoletto, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Ruda, Tarcento e Trivignano Udinese - in un percorso che intreccia lingua friulana, memoria, musica, ambiente e mondo produttivo attraverso incontri, concerti, testimonianze e attività culturali diffuse sul territorio, tra maggio e agosto. ARC/SSA/al